Nuova giunta Bardi, gli auguri di Baldassarre

“Porgo i più sentiti auguri alla squadra di Governo, che sono certo, sotto la sapiente e saggia guida del Presidente Bardi, riuscirà a svolgere un proficuo lavoro e dare le risposte che la Basilicata attende ed esige”

“A distanza di pochi giorni dal varo del nuovo esecutivo regionale, porgo i più sentiti auguri alla squadra di Governo, che sono certo, sotto la sapiente e saggia guida del Presidente Bardi, riuscirà a svolgere un proficuo lavoro e dare le risposte che la Basilicata attende ed esige”. Così il consigliere regionale Vincenzo Baldassarre che aggiunge: “Le emergenze da risolvere sono molteplici e gravi, e i lucani non possono più aspettare né tanto meno la politica può offrire il ‘teatrino’ indecoroso che ha messo in scena nelle ultime settimane, per via dei ricatti di una forza politica all’interno della maggioranza, dovuti alle richieste, forse legittime, ma a mio modo di vedere inopportune, di postazioni di governo e sottogoverno. Mi è d’obbligo a tal proposito rimarcare con forza che anche il precedente governo Bardi, nei suoi pochi giorni di vita amministrativa, aveva dato corso a importanti atti dei quali si è avuto un riscontro positivo, oggettivo e pubblicamente riconosciuto, uno tra tutti gli interventi in favore del mondo agricolo.”

“Non è più il tempo delle rimostranze, delle schermaglie, dei personalismi – aggiunge ancora Baldassarre -. Se sussistono ancora problemi all’interno della coalizione di maggioranza è bene che vengano risolti nel più breve tempo possibile e assolutamente a porte chiuse, come dovrebbe essere nella liturgia della buona politica, con serenità e soprattutto con tanta serietà. Per conto mio sarò sempre a disposizione, per quelle che sono le mie capacità politiche e professionali, per supportare la coalizione di cui faccio parte, e dare il mio contributo al fine di fare sintesi e sostenere l’azione di governo. In caso contrario – conclude il consigliere -, non possiamo continuare a rappresentare la massima istituzione regionale senza la capacità di coesione, di comunione di intenti, di visione prospettica del futuro per la nostra comunità”.

 

 

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