Mozione sisma Emilia, Folino replica a Romaniello

Il presidente del Consiglio regionale chiarisce perché si è astenuto sulla proposta di discussione immediata del documento proposto dal capogruppo di Sel

“La beneficenza si fa con i propri soldi e non con i fondi pubblici. Questo dovrebbe saperlo anche il consigliere Romaniello, che ha presentato una mozione nella quale, tra l’altro, chiedeva di destinare ai terremotati dell’Emilia anche parte dei fondi che i consiglieri e i gruppi ricevono per le spese connesse al mandato, cioè fondi pubblici che per espressa previsione di legge devono essere rendicontati e non possono essere utilizzati per fini diversi. Per questo motivo, in sede di votazione sulla discussione immediata della mozione, ho esternato questo dubbio al consigliere Romaniello chiedendogli di eliminare la parte a mio avviso non attuabile del testo, e, visto che lui ha ritenuto invece di confermarlo integralmente, mi sono astenuto anche perché l’Ufficio di Presidenza non può adottare comportamenti difformi dalla legge”.

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, per il quale “naturalmente non è in discussione la doverosa solidarietà nei confronti dei cittadini dell’Emilia Romagna, che tutti i lucani sono pronti a sostenere con le proprie erogazioni liberali e che lo stesso Consiglio regionale può contribuire ad alimentare con le donazioni che i consiglieri riterranno di fare, eventualmente devolvendo personalmente parte della propria indennità come è già avvenuto nel 2000 per una iniziativa umanitaria in Mozambico”.

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