Mercure, Leggieri e Perrino: nessuna tutela del territorio

I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle: “Altro grido dalla Valle del Mercure, la Centrale non è compatibile con il Parco del Pollino”

&ldquo;Il Gruppo consiliare M5s Basilicata rinnova il suo forte sostegno alla battaglia intrapresa dai comitati e dalle associazioni ambientaliste contro il progetto Enel di riapertura della Centrale del Mercure&rdquo;. A sostenerlo i consiglieri regionali Gianni Leggieri e Giovanni Perrino, che sottolineano: &ldquo;Progetto scellerato che prevede l&rsquo;attivazione di un vero e proprio inceneritore di biomasse da legno vergine nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Parco a cavallo tra Basilicata e Calabria &ndash; continuano Leggieri e Perrino – zona di altissimo pregio ambientale nella quale Enel e gli altri potentati o portatori di interessi economici stanno dettando legge a scapito della tutela del territorio. Come spesso accade nelle zone di confine, l&rsquo;applicazione delle regole diventa spesso pi&ugrave; labile e intermittente. Non si riesce, altrimenti, a spiegare il motivo per cui venga autorizzato un impianto cos&igrave; impattante in un&rsquo;area di inestimabile valore naturalistico e paesaggistico. E per di pi&ugrave; senza che siano state effettuate preventive indagini sulle ricadute per la salute umana delle attivit&agrave; connesse al funzionamento della centrale. La vicenda &egrave;, peraltro, al centro di un intricato contenzioso amministrativo che ha fatto emergere numerosi vizi di procedura negli iter autorizzativi. Ulteriori ombre sono rappresentate dal rinvenimento, nelle adiacenze della Centrale, di sostanze tossico-nocive pericolose, ivi illegalmente smaltite&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Facciamo eco &ndash; dicono i consiglieri del M5s – ai Sindaci di Rotonda e Viggianello, in provincia di Potenza, che qualche giorno fa, in vista della sentenza del Tar attesa per mercoled&igrave; prossimo, si sono fatti nuovamente megafono delle enormi perplessit&agrave; e dubbi sollevati dalla realizzazione del progetto. Certo una via d&rsquo;uscita alla torbida vicenda non pu&ograve; certo essere l&rsquo;accordo di compensazione proposto da Enel (abbiamo ottima memoria dei numerosi accordi disattesi, ad esempio, dalle compagnie petrolifere o dalle cementerie che vogliono bruciare rifiuti) e, tantomeno, pu&ograve; rappresentare una soluzione l&rsquo;ennesimo &lsquo;osservatorio ambientale&rsquo;: gi&agrave; ve ne sono troppi&nbsp; che non osservano nulla. Il Parco Nazionale del Pollino &egrave; un tesoro di inestimabile valore, la cui tutela e preservazione, anche per le generazioni future, &egrave; incompatibile con imponenti progetti di &lsquo;incenerimento&rsquo; del tipo proposto da Enel. La tutela della salute e dell&rsquo;ambiente &ndash; concludono Leggieri e Perrino – viene prima del profitto, soprattutto del profitto delle multinazionali: lo dice la Costituzione, all&rsquo;art. 41&rdquo;.<br />

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