Audito il dirigente Giuseppe Montagano. Ascoltate anche le rappresentanze sindacali della UIL FPL e FIALS per le problematiche inerenti le procedure concorsuali del personale sanitario della Regione Basilicata
La quarta commissione (Politica sociale) del Consiglio regionale della Basilicata, presieduta da Massimo Zullino (Lega), ha licenziato alla unanimità la delibera di Giunta relativa al Piano di riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate di medicina di laboratorio – modifiche ed attualizzazione della D.G.R. n. 342/2016. In merito è stato audito il dirigente del Dipartimento Salute, Giuseppe Montagano.
La Regione Basilicata con il documento intende riorganizzare la rete regionale dei laboratori privati accreditati ai sensi della LR n.28/2000 e smi, in attuazione dell' art.15 della LR n.S/2015 che definisce la soglia a regime di 200.000 prestazioni/annue da raggiungere progressivamente alla fine del triennio 2021-2023, quale limite inderogabile e vincolante al di sotto del quale procedere all'aggregazione delle strutture, recependo le indicazioni contenute nel documento “Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio” e nella circolare del Ministero della Salute. Le linee di indirizzo del documento concernono la creazione di “Reti” di laboratorio finalizzate alla concentrazione dell'attività analitica in strutture ad alto volume di attività ed alla contestuale presenza diffusa sul territorio di Punti Prelievo per assicurare facilità di accesso degli utenti ai servizi della medicina di laboratorio per il miglioramento della qualità; la modulazione delle soglie minime di produzione per i laboratori, autonomi o in rete, per il raggiungimento, come disposto dall' art.15 della LR n.S/2015, della soglia a regime di almeno 200.000 esami complessivamente effettuati in sede, con oneri a carico del SSN e a totale carico dell'utente (in regime di solvenza). Tale volume deve essere raggiunto nell'arco del triennio 2021-2023 con la seguente modulazione: almeno 50.000 esami nell'anno 2021, almeno 100.000 esami nell'anno 2022, almeno 200.000 esami nell'anno 2023 e seguenti; la definizione delle modalità di trasferimento dei campioni biologici tra strutture e la regolamentazione dell'esecuzione degli esami presso altre strutture; la previsione di programmi specifici di controllo interno di qualità e la partecipazione a programmi accreditati di Valutazione Esterna della Qualità (VEQ), gestiti da soggetti terzi indipendenti dalle aziende di produzione e di servizio del settore della medicina di laboratorio.
La Regione Basilicata definisce quali soggetti operanti nella rete regionale dei laboratori accreditati istituzionalmente ai sensi della LR n.28/2000: il laboratorio autonomo, il laboratorio accentrato di rete e il punto prelievo di rete. I laboratori che non raggiungono nell'anno di riferimento la soglia minima prevista di esami erogati in sede, per operare con oneri a carico del SSN nell'anno successivo a quello di riferimento, devono aggregarsi in rete. I laboratori che, non avendo il requisito della soglia minima prevista nell'anno di riferimento, non aderiscano ad alcun modello aggregativo in rete o non afferiscano ad un Laboratorio Hub della rete pubblica, non possono operare con oneri a carico del SSN nell'anno successivo a quello di riferimento e non sono inseriti nell'atto ricognitivo annuale.
La Commissione ha quindi audito le rappresentanze sindacali della UIL FPL e FIALS per le problematiche inerenti le procedure concorsuali del personale sanitario della Regione Basilicata.
Per la Uil Fpl sono intervenuti Antonio Guglielmi, Giuseppe Verrastro, Raffaele Pisani. Da parte di tutti evidenziate “le criticità emerse rispetto ai concorsi unici regionali nella sanità e chiesta attenzione per i precari che hanno svolto il lavoro in tempo di emergenza nelle aziende sanitarie. Per i sindacati vanno previsti titoli preferenziali nei concorsi per tutti i precari ed eliminare la forma preselettiva oltre che prorogare la scadenza dei contratti fino all’espletamento dei concorsi. Necessario attenzionare tutto il personale che ha prestato l’attività in periodo di emergenza e non solo quello assegnato alle unità covid. Il piano per il concorsone va rimodulato ed è necessario aggiungere ai quasi 1300 posti da assegnare già deliberati anche quelli attualmente ricoperti dai circa 600 precari”.
Per la Fials sono stati auditi Giuseppe Costanzo e Mario Tamburriello. Da parte loro anche “la richiesta di prevedere una riserva di posti interni per il personale amministrativo e la necessità di valorizzare anche il personale Oss infermieristico delle strutture private”.
Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Zullino che ha elogiato il lavoro svolto in tempo di pandemia dagli autisti soccorritori, i consiglieri Mario Polese (IV) e Gerardo Bellettieri (FI).
Hanno partecipato ai lavori della quarta Commissione consiliare, oltre al presidente Zullino (Lega), i consiglieri Trerotola (Pl), Polese (Iv), Sileo (Lega), Bellettieri e Acito (Fi), Vizziello (FdI) e Perrino (M5s).