Matera, Federconsumatori su pagamento Tari

"Come è noto anche il Comune di Matera, in buona compagnia con altri 843 comuni,  ha deliberato le tariffe TARI per l’anno 2015  oltre  il 30 luglio 2015 data limite per approvare i bilanci comunali, comprese le nuove aliquote dei tributi locali.
Un tributo, quello della Tari – afferma la Federconsumatori in un comunicato – , che quest’anno anche  causa del mancato rispetto dei parametri nazionali di legge sulla raccolta differenziata confrontato con appena il 25% di quello materano,  è diventato un vero e proprio salasso per i già provati bilanci familiari, con aumenti per ogni famiglia materana che superano di molto il 100 per cento.
Il Comune di Matera con le delibere del 28 luglio e del 30 agosto, poi considerate illegittime, ma successivamente rientrate nella sanatoria del governo e rideliberate dal consiglio comunale solo recentemente, oltre ad aumentare la TARI ha anche definito le modalità di pagamento di tale tributo da effettuarsi, in un'unica soluzione (entro il 31/10/2015) oppure in 5 rate di cui le prime tre con scadenza 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre a seguire nel 2016 entro il 31/1/2016 e 28/2/2016".
Ma "nonostante l’amministrazione non abbia ancora spedito a migliaia di cittadini materani l’avviso cartaceo di pagamento incredibilmente nel testo stesso i cittadini sono avvisati che “in caso di ricezione dell’avviso in prossimità o successivamente alla data del 31 ottobre, il pagamento della prima rata, della seconda rata o in unica soluzione potrà essere effettuato entro il 31 dicembre  2015 senza applicazione  di sanzioni ed interessi”.
In poche parole i ritardi causati dalla politica sono di fatto addossati ai cittadini, costretti a subire pesanti conseguenze economiche familiari. Un caos amministrativo e normativo conclusosi solo recentemente, che fa il paio con la insensibilità’ dell’attuale amministrazione la quale, pur consapevole,  con molto anticipo, di come la vicenda normativa nazionale e locale dei tributi locali avrebbe pesantemente influito sui tempi della macchina amministrativa, invece di andare incontro ai cittadini prorogando in avanti i termini delle rate 2015 già scadute, con ostinazione, ha deciso che le rate scadute devono comunque obbligatoriamente essere pagate tutte assieme entro il 31 dicembre, annullando cosi, di fatto pure il principio della dilazione prevista dalla stessa amministrazione comunale.
Insomma dopo il danno (degli aumenti spropositati della tari) i cittadini materani a cui ancora non sono stati inviati gli avvisi di pagamento, se non pagheranno tutte assieme le rate già scadute del 2015  subiranno la beffa di diventare, loro malgrado pure morosi
Stesso caos per la Tasi (Tassa per i servizi indivisibili) che a pochi giorni  dalla scadenza del pagamento  (16 dicembre) ancora non è chiara quale aliquota debba essere applicata per l’anno in corso (1,60 o 1,80)
Tasse e balzelli, tutti concentrati nello stesso mese di dicembre  che graveranno sulle “normali” famiglie materane sacrificando le ordinarie spese mensili.
Una situazione che deve urgentemente sanata, anche per evitare che  onesti cittadini vengano di fatto trasformati d’ufficio in evasori di un tributo diventato ancor più iniquo per colpa della cecità della politica.
Chiediamo perciò la modifica o revoca del testo dell’avviso di pagamento, la  conferma  della dilazione in cinque rate, a partire, però, dal mese di dicembre, mese nel quale, si prevede, venga concluso il recapito a casa dei materani dell’avviso di pagamento Tari".

bas 02

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