“L’Agenzia Lab riunirà le agenzie formative provinciali e tutti gli uffici competenti in materia di occupazione e lavoro come gli attuali centri per l’impiego. Garantirà servizi di qualità in materia di formazione, orientamento e politiche del lavoro in un’ottica di miglioramento delle conoscenze per la crescita personale, civica, sociale ed occupazionale.”
Questo in sintesi quanto accadrà con l’istituzione dell’agenzia Regionale per il lavoro LAB secondo il direttore generale del Dipartimento regionale Lavoro e Formazione, Giandomenico Marchese.
“Gli effetti di questa riforma sono interessanti: con il decreto 150 del 2015 viene disciplinata la materia di competenza nazionale e quella regionale ed incentivata in entrambe la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato”.
“Proprio per questo la Regione Basilicata ha sperimentato la formula “Garanzia giovani” con le Ats (le Associazioni temporanee di scopo) – ha ricordato ancora Marchese – , e si impegnerà ad utilizzare per le ulteriori attività da implementare gli Enti accreditati per la formazione e per l'orientamento, oltre alle agenzie per il lavoro private.”
I dipendenti delle agenzie provinciali a tempo indeterminato, pari a n.125 unità, verranno trasferiti in questa nuova agenzia e svolgeranno la loro attività nelle sedi dislocate sul territorio regionale in sinergia con il personale dei centri per l'impiego, che fino al 31 dicembre 2016 rimane attestato alle province e, all'avvio delle attività dell'agenzia, distaccato presso la stessa".
“Valore aggiunto – ha sottolineato Marchese – è che una volta approvato il ddl l’aggregazione tra le agenzie provinciali e i centri per l’impiego comporterà la razionalizzazione delle sedi e il contenimento delle spese, oltre all’opportunità di avviare un piano di rafforzamento amministrativo, attraverso una azione di formazione interna alla nuova agenzia LAB rivolta sia al personale dipendente che attualmente si occupa di orientamento e formazione nelle agenzie provinciali dell’Apofil (Potenza) e dell’Ageforma (Matera), che del personale dei centri per l'impiego, allo scopo di favorire una piena integrazione delle risorse umane.
Si cercherà, inoltre, di sperimentare nuove formule anche per coinvolgere i privati in attuazione del d.lgs. 150/2015.
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