L’overtourism nel libro di Antonio Di Siena

Sarà presentato il prossimo giovedì 12 marzo 2026 alle ore 18.00 all’Archivio di Stato di Matera il libro di Antonio Di Siena: “Turisti a casa nostra” Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano. Un’iniziativa promossa dall’associazione Energheia e dal Collettivo Donne Matera.

Sarà presentato il prossimo giovedì 12 marzo 2026 alle ore 18.00 all’Archivio di Stato di Matera il libro di Antonio Di Siena: “Turisti a casa nostra” Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano. Un’iniziativa promossa dall’associazione Energheia e dal Collettivo Donne Matera.

Nel testo oggetto dell’incontro, l’autore affronta le problematiche che il sovraffollamento dei turisti l’overtourism, determina. Si pensi ad alcuni effetti che già vediamo nella nostra città, a cominciare dagli aumenti dei canoni di locazione dove i proprietari preferiscono affittare ai turisti a tariffe più elevate, riducendo la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per i residenti. La Gentrificazione, ovvero la constatazione che quartieri, tradizionalmente residenziali, si trasformano in zone turistiche, alterando il tessuto sociale e culturale delle comunità locali, fino alla crescita del costo della vita. Ancora la perdita di autenticità culturale: negozi e servizi locali vengono sostituiti da attività commerciali orientate esclusivamente al turismo. Un quadro generale che ben fa presagire una graduale trasformazione delle nostre città in dei veri e propri Paesi dei Balocchi. L’autore, insieme a Leonardo Cotrufo, Michele Morelli e Chiara Prascina, cercherà di approfondire le cause e gli effetti che tale situazione determina in diverse località, dando anche un accenno a come affrontare e limitare i danni che ciò comporta.

Turisti a casa nostra è un viaggio dentro le macerie invisibili della città contemporanea. Atene è lo specchio, ma nel riflesso si riconoscono Napoli, Siviglia, Palermo, Porto, Salonicco e ogni altra città del Sud Europa. Quartieri popolari che diventano merce; case, piazze e comunità trasformate in prodotti da narrare, fotografare, consumare. Sfratti, affitti brevi, turistificazione: un racconto corale di ciò che resta della città quando viene riconvertita in rendita turistica. E dei suoi abitanti quando smettono di essere cittadini. Tra inchiesta, saggio e narrazione, Turisti a casa nostra intreccia esperienza diretta e analisi politica in un atlante del dopo crisi, una mappa del potere che colonizza lo spazio urbano e i nostri immaginari. Un libro che nasce in Grecia ma parla di tutte le città che abbiamo già perso. E di quelle che, forse, possiamo ancora difendere.

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