Il consigliere regionale del M5s: “Un Sindaco è tenuto a verificare la stabilità strutturale delle opere da lui commissionate, evitando di affidare incarichi ad incapaci e professionisti imputati”
“Sovente capita di leggere ed ascoltare, da più parti, che il M5s è dedito ad intervenire su questioni, più o meno importanti per la vita del Paese, al solo scopo di fare del puro e semplice populismo. In questo caso crediamo, invece, che il popolo, sovrano, quello che in sostanza elegge chi deve rappresentarlo, debba conoscere le gesta scellerate e pericolose poste in essere dalla Giunta comunale e dall’Ufficio tecnico di Castelluccio Superiore e per le quali il 10 febbraio dovranno presentarsi circa 35 persone dinanzi alla Magistratura penale per rispondere di reati inerenti 'appalti pilotati'”. E’ quanto affermato dal portavoce consiliare del M5s, Gianni Leggieri.<br /><br />“Abbiamo avuto il tempo e la pazienza di informarci – continua Leggieri – analizzando un po’ di carte, quella montagna di documenti che ha interessato un piccolo Comune che ha gestito qualche milione di euro per la realizzazione di diverse opere pubbliche. Ciò che importa a noi non è denunciare purtroppo, per l’ennesima volta, un probabile oliato metodo politico spartitivo posto in essere da personaggi senza scrupoli, ma vogliamo denunciare, l’assurdo silenzio da parte del primo cittadino di Castelluccio Superiore, che avrebbe dovuto dimettersi insieme alla sua Giunta, dopo quanto verificatosi. Ovviamente parliamo di appartenenti al Partito democratico. Infatti, il primo cittadino, ricoprendo anche la carica di Assessore ai lavori pubblici e, pertanto, addentrato nell’Ufficio tecnico, oltre ad essere un geometra, dovrebbe comprendere che ha un compito essenziale e semplice: tutelare i suoi cittadini. Tutelarli, ad esempio, dal pericolo che egli stesso ha generato con la realizzazione di una nuova casa comunale, ‘Casa Pizzo’, che secondo la relazione di un consulente della Procura, risulta pericolosa. In particolare – specifica Leggieri – l’ingegnere forense, che si è occupato in Italia di casi di strutture crollate, ha definito ‘inesistenti i calcoli strutturali sia di Casa Pizzo che della nuova Sala consiliare’, definendo il tutto un’opera pericolosa. Ma la vicenda giudiziaria – aggiunge il consigliere del M5s – include anche un’altra opera del Comune di Castelluccio Superiore, quella di ‘Fosso Magliocco’, non solo per lo sperpero di denaro pubblico, ma quanto per non aver realizzato nessuna opera di mitigazione del rischio idrogeologico, circostanza accertata dagli inquirenti e confermata dall’Autorità di Bacino. In pratica, il suo Comune ha realizzato opere pericolose per i suoi cittadini, quelli che vi hanno votato. Su tale vicenda chiederò spiegazioni nell’Assise regionale circa l’inerzia dell’ufficio Opere pubbliche della Regione Basilicata”.<br /><br />“Inoltre – chiede Leggieri – a distanza di 4 anni dalla prevista e ipotetica ultimazione dei lavori, che fine ha fatto il progetto di ‘Valorizzazione Ambientale dell'Oasi Peschiera’ che ha visto l'impiego (o forse spreco) di 1,5 Milioni di euro? Tale ulteriore questione – riferisce – fu denunciata dal consigliere di minoranza (ing. A. De Luca). Una questione minimizzata dal Sindaco che ha dichiarato, in un’intervista a Basilicata24, che era tutto in regola e che le opere erano già a buon punto. E, invece, sono stati consentiti obbrobri tecnico – amministrativi che lasceranno alla cittadinanza un'opera monca, insulsa e non fruibile, in una parola: inutile. Inutile ma costosissima. Un Sindaco è tenuto a verificare la stabilità strutturale delle opere da lui commissionate, evitando di affidare incarichi ad incapaci e professionisti imputati. Proprio per questo, seppur non indagato, il primo cittadino dovrebbe avere un sussulto di coscienza perché il problema è anche suo, della sua famiglia e di tutte quelle persone che hanno dei bambini che giocano e si divertono all’interno della struttura. Non lo diciamo noi – sottolinea Leggieri – ma la legge dello Stato. Si adoperi nel suo dovere di primo cittadino e poi si dimetta perché nella vita bisogna essere coerenti, lo dice anche la Picierno”.<br />