Le “Giornate Medievali” a Lagopesole

La manifestazione si svolgerà esclusivamente all’interno Castello e nelle immediate vicinanze. Di anno in anno all’evento sarà assegnato un tema che riguarderà uno degli aspetti che hanno caratterizzato il passaggio del grande Imperatore Federico II e della sua corte nel territorio lucano.

Era nel fresco silenzio di questo “locum solaciorum”, in questa riserva di caccia naturale, che l’imperatore si ritirava per trovare sollievo. A partire da questa edizione, le Giornate Medievali “Alla corte di Federico” si svolgeranno con una formula completamente rivisitata. Infatti, al fine di valorizzare meglio il monumento storico principale del Comune di Avigliano, la manifestazione si svolgerà esclusivamente all’interno Castello di Lagopesole e nelle immediate vicinanze. Di anno in anno all’evento sarà assegnato un tema che riguarderà uno degli aspetti che hanno caratterizzato il passaggio del grande Imperatore Federico II e della sua corte nel nostro territorio. La presenza dello Stupor Mundi a Lagopesole è attestata dalle fonti storiche nell’estate del 1242 e in quella del 1250, cioè pochi mesi prima che venisse a morte.
Quest’anno vogliamo rappresentare le “arti” presso la corte federiciana trasferitasi al Castello di Lagopesole per sfuggire alla calura estiva e rinfrancarsi dal gravoso peso del governo di un Impero.

I “solacia” colpirono talmente l’immaginario di Matteo Paris da riprodurre sul margine del suo manoscritto autografo le immagini di due ballerine saracene. Quegli svaghi dovevano essere abbastanza consueti presso la corte federiciana. La principale arte rappresentata nella nostra rievocazione sarà l’arte della caccia con il falco.
E, indubbiamente, sappiamo che la caccia con il falcone costituiva una delle pratiche più diffuse presso la nobiltà del Medioevo: essa era una preparazione o un surrogato
dell’attività bellica. In particolare, per quanto riguarda i sovrani svevi, la caccia era anche una passione irrefrenabile, o meglio una applicazione costante che derivava dall’osservazione di tipo scientifico. Nel proemio del suo De arte venandi cum avibus, infatti, Federico II spiegava che la decisione di scrivere quel trattato con quella formula che, giustamente, è stata riconosciuta come una dichiarazione di metodo sperimentale assolutamente eccezionale per quell’epoca
e soprattutto per un imperatore che solo con grande fatica riusciva a svincolarsi dagli «arduis et inexplicabilibus fere negotiis» connessi con i «regnorum et imperii regimina.
Martedì 11 saranno rappresentate le varie discipline artistiche per intrattenere la corte che vanno dai lanciatori di coltelli ai tessuti aerei, agli equilibristi sul globo ed altre attività atte a rievocare gli spettacoli che si tenevano per intrattenere e stupire l‘Imperatore.
Alle 20.30 la proiezione straordinaria , nel cortile maggiore, dell’installazione artistica, Federico II Stupor Mundi frutto della collaborazione con la Direzione di Fantastico Medioevo . Dopo la proiezione altri spettacoli si terranno negli spazi antistanti il maniero federiciano. All’esterno del castello (nel parcheggio antistante) e in alcuni esercizi della ristorazione ambulante saranno serviranno prodotti tradizionali e birra e per tracciare anche un percorso del gusto dall’epoca federiciana ai giorni nostri , lungo la strada che dalla piazza porta al castello due ristoratori a posto fisso serviranno piatti d’epoca: “Le frittelle dell’Imperatore” – Le Stuzzicherie Strit food ; “Gallina albastra stufata alla birra” – Ristorante La Taverna.

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