La Basilicata si prepara al Vinitaly 2026

L'assessore Cicala ha partecipato a Roma alla presentazione della manifestazione, in programma dal 12 al 15 aprile. "Saremo a Verona con la consapevolezza di rappresentare una regione che esprime qualità, identità e legame con i territori", ha commentato.

Un momento della presentazione del Vinitaly 2026

“Promuovere il vino italiano vuol dire rafforzare identità, imprese e territori. È dentro questa prospettiva che la Basilicata si prepara alla 58ª edizione di Vinitaly”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, che ha partecipato a Roma, nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, alla presentazione della 58ª edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile.

“L’intervento del Ministro Francesco Lollobrigida – prosegue Cicala – ha delineato una direzione chiara: rafforzare la presenza sui mercati internazionali, sostenere le imprese e valorizzare la qualità del vino italiano all’interno di una visione di sistema sempre più strutturata”.

In questo quadro, per l’assessore, assume un rilievo strategico anche il ruolo dell’ICE, “che accompagna le imprese nei percorsi di internazionalizzazione e contribuisce a consolidare la presenza del Made in Italy agroalimentare nei mercati esteri”.

“Vinitaly – aggiunge – è uno spazio in cui istituzioni, imprese e operatori si incontrano e costruiscono relazioni. Per la Basilicata questa dimensione deve tradursi in occasioni concrete di promozione e crescita. Il vino, inoltre, è parte integrante della cucina italiana, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO, e rappresenta uno degli strumenti più efficaci per raccontare il nostro Paese nel mondo”.

L’assessore evidenzia come l’edizione 2026 rappresenti un passaggio particolarmente rilevante per la Basilicata. “Saremo a Verona con la consapevolezza di rappresentare una regione che esprime qualità, identità e legame con i territori. In questa cornice si inserisce anche il riconoscimento del Vulture come Città Italiana del Vino, che rafforza il posizionamento della Basilicata e apre nuove opportunità di valorizzazione”.

“Il lavoro da portare avanti – conclude Cicala – è quello di tenere insieme qualità, promozione e visione istituzionale, affinché ogni occasione nazionale e internazionale produca risultati concreti per le imprese e per l’intero territorio regionale”.

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