“Si sono incontrate ieri le segreterie regionali dei sindacati pensionati SPI Cgil, Fnp Cisl e UilP Uil, per affrontare i problemi più urgenti della categoria, a partire dai contenuti specifici inseriti nel Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil Basilicata” è quanto fanno sapere i segretari generali Allegretti, Zuardi e Tortorelli,.
Nel corso della riunione si è parlato delle liste di attesa e della necessità “di proseguire celermente il confronto con l’assessorato regionale alla sanità, in modo da giungere ad una soluzione condivisa della vertenza, che porti a risultati positivi per i pensionati e per i lavoratori.
Il confronto con l’assessorato alla sanità, e se necessario con il Presidente della Giunta Regionale, dovrà proseguire per affrontare il tema della non autosufficienza, in tutti i suoi aspetti, a partire da un’offerta di servizi socio-sanitari, adeguata su tutto il territorio regionale. Sottolineamo, a questo proposito, che è in scadenza al 31 dicembre 2014 la proroga per l’assegno di cura stabilito dalle norme regionali.
I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil metteranno in campo una campagna di contrattazione sociale territoriale nei confronti dei comuni, per far si che vengano destinate risorse alla gestione dei servizi socio-assistenziali che, tra l’altro, potrebbero derivare dai patti antievasione. Alla Regione Basilicata chiediamo, infatti, di procedere rapidamente a stipulare le specifiche convenzioni con i comuni (come previsto dall’art. 9 della Legge Regionale di Stabilità 2014 e in linea con il dispositivo strategico che ha anche previsto un recupero di risorse dall’aumento dell’addizionale regionale IRPEF per redditi alti, da destinare al sistema lavoro e inclusione sociale), in modo da attivare, in maniera congiunta, una lotta ferrea all’evasione fiscale, recuperando risorse aggiuntive da destinare al miglioramento della condizione degli anziani e di tutta la comunità.
I sindacati regionali dei pensionati, sono notevolmente preoccupati perché a livello regionale continuano a venire meno presidi importanti, visti anche gli ultimi accadimenti che interessano i tribunali, le corti d’appello, l’enel, mentre la disoccupazione continua ad aumentare a causa della chiusura delle fabbriche.
I sindacati dei pensionati non faranno mancare il loro appoggio a tutti i lavoratori attivi ed ai disoccupati, che a partire da settembre perderanno anche gli ammortizzatori in deroga, e se necessario riuniranno gli esecutivi unitari della categoria per decidere eventuali percorsi di mobilitazione a sostegno delle vertenze in corso”.
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