Esistono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, non per inerzia, ma per proteggere un tesoro prezioso. Uno di questi è Colobraro, il borgo lucano che oggi torna a raccontarsi attraverso una voce corale e potente. In questa video intervista incontriamo Concetta Sarlo, curatrice del volume “Diario di comunità – Colobraro”, un’opera che nasce come un atto d’amore profondo verso le proprie origini. Il libro si configura come un mosaico di vite, tradizioni e micro-storie di uomini e donne che, pur avendo intrapreso strade lontane, non hanno mai reciso il cordone ombelicale con la propria terra. Attraverso le parole di Concetta Sarlo esploriamo come sia stato possibile trasformare i racconti orali e i frammenti di memoria in una testimonianza scritta indelebile, capace di restituire l’immagine di una Colobraro autentica, lontana dai soliti cliché e vicina alla realtà del quotidiano. Il diario diventa così una bussola per il “Turismo delle Radici”, offrendo un approdo sicuro a chi torna a casa alla ricerca di un’identità o di un senso di appartenenza in un mondo sempre più globale.
L’intervista mette in luce come la memoria collettiva possa trasformarsi in un ponte generazionale e in un volano di sviluppo per il territorio. È un viaggio emozionante tra passato e futuro, dedicato a chiunque creda che le radici siano le ali necessarie per volare lontano senza mai perdere la propria strada.