“La responsabilità verso l'ambiente, patrimonio comune del genere umano, si estende non solo alle esigenze del presente, ma anche a quelle del futuro. La programmazione dello sviluppo economico deve considerare attentamente « la necessità di rispettare l'integrità e i ritmi della natura ». Partendo da questa considerazione del compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, il Gruppo Bachelet di Azione Cattolica di Melfi, intende esprimere alcune considerazioni in merito alla vicenda Fenice.
Il Gruppo Bachelet, dopo avere espresso un giudizio critico sull’operato delle istituzioni chiamate al controllo dell’inceneritore di S. Nicola di Melfi, propone “di formalizzare uno strumento di controllo dei fatti, (anche nella forma di una commissione) guidata dall’ente regionale, aperto ad altre istituzioni locali ma allargato realmente ai rappresentanti dei movimenti e delle associazioni cittadine che hanno per primi segnalato i pericoli del ‘caso Fenice’. Tutti gli atti e i documenti analizzati dall’organismo così costituito dovranno essere chiari, trasparenti e consultabili in maniera ‘istantanea’ da chiunque ne richiedesse l’accesso”. Il gruppo di Azione Cattolica di Melfi giudica positivo, seppur tardivo, il provvedimento di sospensione delle attività dell’inceneritore da parte della Provincia di Potenza “fino alla normalizzazione dell’impianto ed alla reale bonifica del territorio inquinato”.
BAS 05