Gioco d’azzardo, Romaniello scrive a Pittella

Il consigliere regionale del Gruppo misto sollecita l’applicazione della legge regionale contro le ludopatie, di cui è stato uno dei promotori, approvata nell’ottobre del 2014

Il consigliere regionale Giannino Romaniello (Gm), tra i promotori della legge regionale per contrastare il gioco d&rsquo;azzardo patologico approvata dal Consiglio regionale della Basilicata nel 2014, ha scritto una lettera al presidente Pittella per sollecitare l&rsquo;applicazione della legge e la realizzazione degli strumenti di contrasto della ludopatia in essa previsti.<br /><br />Nel darne notizia Romaniello sottolinea&nbsp; &ldquo;come proprio in questi giorni il tema della ludopatia e della lotta al gioco d&rsquo;azzardo &egrave; tornato ad esser al centro del dibattito politico nazionale a seguito, in particolare, della dichiarazione con cui il presidente del Consiglio ha annunciato di voler eliminare le slot machine dai bar e dalle tabaccherie. Una dichiarazione molto forte ed impegnativa, se si considera che in Italia c&rsquo;&egrave; una slot ogni 160 abitanti contro una media europea di 220 e che, delle 177.000 slot complessive ben 90 mila sono posizionate in bar e tabaccherie&rdquo;.<br /><br />Il consigliere regionale del Gruppo misto rimarca &ldquo;come appaia superfluo ribadire che il gioco d&rsquo;azzardo patologico rappresenti una vera piaga sociale che, anche nella nostra regione, ha gettato intere famiglie in una situazione di indigenza. Da qui l&rsquo;esigenza di tutelare le persone particolarmente vulnerabili a sviluppare tale condizione patologica. Tali persone, se esposte alle varie forme di gioco d&rsquo;azzardo, proprio per la loro condizione di particolare suscettibilit&agrave;, possono sviluppare un comportamento a rischio per la salute (gioco d&rsquo;azzardo problematico) in grado, se persistente, di evolvere verso uno stato di dipendenza patologica. Ed a tale riguardo, la nostra regione si &egrave; mostrata all&rsquo;avanguardia approvando, nell&rsquo;ottobre del 2014, la legge regionale n. 30/2014 &lsquo;misure di contrasto alla diffusione del gioco d&rsquo;azzardo patologico&rsquo;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La legge &ndash; dice – si pone l&rsquo;obiettivo di definire alcuni strumenti per realizzare una efficace prevenzione e riduzione del rischio legato al gioco d&rsquo;azzardo patologico, contrastarne la dipendenza e assicurare la cura e la riabilitazione delle persone affette da tale patologia. A tale scopo, prevede l&rsquo;istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d&rsquo;azzardo nonch&eacute; il coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, degli enti o aziende del sistema sanitario regionale, delle associazioni riconosciute e degli enti o aziende, pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La legge prevede, inoltre &ndash; continua -&nbsp; alcuni istituti innovativi tra cui il divieto di ubicare attivit&agrave; con apparecchiature per il gioco d&rsquo;azzardo a meno di cinquecento metri da luoghi sensibili, o il divieto di attivit&agrave; pubblicitaria relativa all&rsquo;apertura o all&rsquo;esercizio di sale da gioco oltre ad un incentivo/disincentivo alla istallazione delle apparecchiature per il gioco d&rsquo;azzardo legato ad una rimodulazione dell&rsquo;Irap per gli esercenti, unitamente alla creazione di un marchio che distingua gli esercizi &lsquo;&ldquo;de-slottizzati&rsquo;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Tutto ci&ograve; considerato &ndash; conclude Romaniello – a quasi due anni dall&rsquo;approvazione della legge, &egrave; ormai necessario fare il punto della situazione per verificare lo stato di attuazione della norma, al fine di attuare integralmente la legge, realizzando tutti gli obiettivi che si prefigge&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

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