Galante: la Cgil dimentica che l’iniziativa privata è libera

Il Vicepresidente del Consiglio regionale e Presidente del gruppo di Realtà Italia sottolinea la bontà della scelta operata dal Consiglio regionale in tema di differenziazione tra autorizzazione ed accreditamento del Servizio sanitario regionale

A seguito del comunicato stampa a firma del segretario regionale della Cgil, in tema di autorizzazioni ed accreditamento in Sanit&agrave;, interviene il Presidente del gruppo consiliare di Realt&agrave; Italia, Paolo Galante, proponente della disposizione normativa contestata, ribadendo che &ldquo;la scelta operata dal Consiglio regionale della Basilicata, circa la differenziazione tra autorizzazione ed accreditamento del Servizio sanitario regionale non &egrave; frutto n&eacute; di superficialit&agrave;, n&eacute; tantomeno di improvvisazione, ma rappresenta l&rsquo;attualizzazione del principio di libert&agrave; sancito all&rsquo;articolo 41 della Carta Costituzionale, l&igrave; dove si afferma che l&rsquo;iniziativa privata &egrave; libera&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La novit&agrave; normativa, che ha inorridito, la segreteria regionale della Cgil, tanto da accusare il Consiglio regionale della Basilicata di &lsquo;decadimento della funzione legislativa&rdquo; piegata a difesa di &ldquo;qualche becero interesse corporativo&rsquo; evidenzia quale considerazione abbia il segretario regionale della Cgil della principale istituzione lucana e del voto popolare che ha voluto esprimerla. Il vero decadimento della politica e delle relazioni politiche &ndash; afferma Galante – si coglie proprio nella aggressione&nbsp; ingiustificata e dal violento attacco del signor Angelo Summa nei confronti del Parlamento lucano che non trova riscontro in alcuna parte del nostro Paese. La norma &ndash; aggiunge Galante – &egrave; destinata a porre un freno alla migrazione sanitaria, &lsquo;mobilit&agrave; passiva&rsquo; che ogni anno costa al servizio sanitario regionale circa 40 milioni di euro, a riprova del deficit strutturale del nostro Ssr, meritevole pertanto di una adeguata riforma. La norma, che non implica costi aggiuntivi per il SSR, mira a mettere in competizione il servizio pubblico e il servizio privato in tema di sanit&agrave;, con il dichiarato obiettivo di abbattere gli sprechi, di migliorare l&rsquo;offerta sanitaria e di lasciare al cittadino la possibilit&agrave; di scegliere&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Come gi&agrave; ampiamente ribadito &ndash; sottolinea Galante – la novit&agrave; normativa si fonda su importanti decisioni del Consiglio di Stato (Decisione n.550/2013) e su interventi del Garante della Concorrenza (segnalazione AS 852 GDC) che impongono una corretta interpretazione degli artt. 8-ter e 8-quater del Decreto Balduzzi n.229/99, coniugandolo tanto con l&rsquo;articolo 32 della Carta Costituzionale &lsquo;Diritto alla salute&rsquo;, quanto con l&rsquo;articolo 41 &lsquo;Iniziativa privata libera&rsquo;. Infine, sul punto giova rilevare gli interventi legislativi di adeguamento della Regione Lazio lex n.7/2014, artt 73 e ss, linee guida della Regione Toscana aggiornate al 27/5/2014 e&nbsp; le disposizioni regolamentari della Regione Lombardia. Sar&agrave; infine la Giunta regionale della Basilicata &ndash; esplicita Galante – con proprie linee guida e con apposito Regolamento, a rendere attuali e praticabili le scelte operate dal Consiglio Regionale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Arroccarsi su posizioni di difesa ad oltranza di privilegi ed interessi consolidati &ndash; conclude il Vicepresidente del Consiglio – pur in presenza di una conclamata inadeguatezza del Ssr, rifiutando aprioristicamente ogni iniziativa ed ogni novit&agrave; che miri a migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta sanitaria, appartiene a culture conservatrici e decadenti. La Basilicata, al contrario, ha bisogno di un pensiero forte, innovativo e riformatore. Ma prima di ogni altra considerazione, prima di qualunque ricetta risolutoria, vi &egrave; il rispetto per le istituzioni, per un pensiero diverso, solo cos&igrave; si pratica la democrazia e si costruisce un Paese moderno&rdquo;.<br />

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