Il consigliere regionale M5s: “Fusione Fca-Peugeot, si garantiscano i livelli occupazionali in Italia e a Melfi”
“Fca e Psa progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50 per cento dagli azionisti del gruppo Psa ed al 50 per cento dagli azionisti di Fca. L'aggregazione creerebbe il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di unità vendute (8,7 milioni di veicoli), con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro”.
E’ quanto sottolinea il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri.
“Si tratta di una fusione storica e importantissima in termini di economie di scala sui costi – afferma Leggieri – che non deve assolutamente ripercuotersi sui lavoratori degli stabilimenti italiani ed in particolare di Melfi. Condivido la posizione del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte: se questo accordo rispetterà il piano industriale ed occupazionale, nel nostro Paese, è una buona notizia e la capacità di sviluppo nel settore automotive può portare a benefici, anche in Basilicata. L’obiettivo principale per noi è che vengano garantiti i livelli occupazionali in Italia ed, in particolare, nello stabilimento di Melfi il più moderno ed importante d’Europa”.
“Voglio ricordare che a Melfi – dice Leggieri – dove attualmente sono in produzione la 500X e la Jeep Renegade, saranno prodotte anche la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. Produrre a Melfi la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass è una prospettiva sicuramente positiva, sia in ottica di occupazione che sotto il profilo ambientale. Storicamente, da anni, sosteniamo la necessità di promuovere questa tecnologia abbandonando progressivamente le fonti non rinnovabili”.
“L’attenzione del M5s Basilicata sull’iter degli investimenti a Melfi – sostiene il consigliere – rimarrà assolutamente alta, così come lo è stata in questi anni di consiliatura regionale. Intendo rilevare che Fca, a fronte dell’ennesima contrazione di mercato, nei mesi scorsi ha comunicato ai propri dipendenti che gli esuberi nello stabilimento sono passati da 1640 a 3297 e che i lavoratori interessati ai contratti di solidarietà sono passati da 5857 a 6868 su circa 7.400 complessivi, con un aumento di giornate di astensione dal lavoro medio individuale dal 28 per cento al 48, accompagnato da una altrettanto drastica decurtazione del salario. Andare in produzione con le nuove vetture nei primi mesi del 2020, perché questi sono i tempi previsti, necessita – aggiunge Leggieri – da parte delle istituzioni un monitoraggio costante e puntuale per evitare perdite di posti di lavoro, soprattutto nell’indotto, che ha subito e subisce maggiormente la mancanza di certezze sul futuro produttivo dello stabilimento di Melfi”.
“Noi in questi anni – rimarca Leggieri – siamo stati sempre al fianco delle esigenze degli operai della Fca di Melfi e continueremo sempre a farlo anche e, soprattutto, con questa nuova compagine societaria. Li abbiamo sostenuti quando hanno lottato per affermare i principi più elementari di democrazia e rispetto della propria dignità, li abbiamo accompagnati presso i ministeri, le commissioni lavoro in Parlamento e ai tavoli regionali. Quasi quotidianamente abbiamo delle interlocuzioni con tanti operai della Fca di Melfi e degli indotti, e questo accade sin dal primo giorno del nostro insediamento nelle istituzioni lucane”.
“Sappiamo benissimo – conclude Leggieri – che i lavoratori non cadono in questi meccanismi perversi che li vedono sempre vittime di interessi altrui, sappiamo esattamente cosa interessa ai lavoratori della Fca e dell’indotto, un futuro sicuro, condizioni adeguate di lavoro, salute e sicurezza, il ripristino dei minuti di pausa ingiustamente tagliati solo per citare alcuni delle tematiche principali”.