Film Commission, Romaniello: necessaria una svolta

Dopo la notizia di una indagine circa l’ uso improprio di risorse da parte, il consigliere del gruppo misto invita a non vanificare una giusta intuizione. “La Basilicata non può perdere l'ennesima occasione per mancata visione strategica”

&ldquo;La mission di una Film Commission &egrave; quella di attirare nel territorio in cui opera produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie. Le produzioni cinematografiche possono essere lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, fiction e documentari.&nbsp; Fra le produzioni televisive ci sono quelle di fiction come i tv movie, le miniserie e le serialit&agrave; di lungo periodo. E poi ci sono altri tipi di produzione televisiva come i reality show ed i talent. Infine ci sono gli spot realizzati per le campagne pubblicitarie di grandi industrie. La Film&nbsp; Commission ha il compito di attirare questo&nbsp; tipo di produzioni, di cofinanziarle secondo regole rigorose dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista artistico e delle opportunit&agrave; distributive sui mercati italiano ed internazionale ed infine dal punto di vista dello sfruttamento crossmediale; di facilitare le produzioni sul territorio attraverso una serie di accordi con tutte le istituzioni pubbliche e private operanti in loco; fornendo risorse artistiche e tecniche di comprovata esperienza e professionalit&agrave; a tutte le produzioni . Ci sarebbe tanto altro da scrivere sui compiti di una Film Commission, ma ci fermiamo qui.&rdquo;. E&rsquo; l&rsquo;opinione del consigliere regionale del gruppo misto Giannino Romaniello che sull&rsquo;argomento compie una riflessione, affermando che &ldquo;la Film Commission non ha compiti di rappresentanza nei piccoli e grandi festival, e non ha alcuna giustificazione a sperperare danaro pubblico in viaggi e permanenze all&#39;estero in festival del cinema ed altri tipi di rassegne in strutture ricettive di alto livello. A meno che una presenza in un evento non venga giustificata all&#39;interno di una strategia di comunicazione pi&ugrave; ampia di livello istituzionale e condivisa da tutti gli attori istituzionali. A tal riguardo sarebbe interessante sapere quali effetti hanno determinato, per il nostro territorio, le presenze di ampie delegazioni regionali, Film Commission e altri enti, ad esempio&nbsp; leader, avvenute negli anni passati a queste manifestazioni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La Film Commissione &ndash; afferma Romaniello -&nbsp; deve concentrarsi all&#39;interno del proprio territorio facendo scouting di tutte quelle risorse umane e delle locations che possono facilitare le riprese cinematografiche e televisive. Le risorse umane composte da professionalit&agrave; artistiche e tecniche devono essere coinvolte in stage di formazione di base e poi continua, determinata anche dai cambiamenti velocissimi delle tecnologie di ripresa digitale e di tutto ci&ograve; che ad essa &egrave; connesso. Poco si &egrave; visto di tutto ci&ograve; in questi primi quattro anni di esistenza della Lucana Film Commission, a meno che questa nostra&nbsp; impressione derivi da una scarsa capacit&agrave; comunicativa della fondazione nelle sedi istituzionali del Consiglio&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Purtroppo &ndash; sottolinea il consigliere – nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza di una indagine circa la poca&nbsp; trasparenza&nbsp; e un uso improprio delle risorse. Un fatto che rischia di&nbsp; assumere rilievo penale e che, quindi, necessita di un autonomo e puntuale&nbsp; controllo amministrativo da parte della Regione. Si faccia chiarezza, come da me chiesto con una interrogazione. Si trovino le responsabilit&agrave;, fermo restando che&nbsp; una istituzione, come la Lucana Film Commission, deve andare avanti e iniziare veramente da capo il suo percorso, individuando secondo norme pubbliche e trasparenti una nuova dirigenza competente e di comprovata esperienza, cos&igrave; da dare corpo ad una giusta intuizione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ad oggi &ndash; conclude Romaniello – stando a quanto riportato dalla stampa, sicuramente da verificare, la percezione&nbsp; &egrave; che una buona intuizione rischia di essere considerata dai pi&ugrave; il solito carrozzone che ha impiegato nei suoi ruoli personale facente parte di filiere politiche, piuttosto che di filiere di competenza e conoscenza di un settore che &egrave; stato uno dei fiori all&#39;occhiello della creativit&agrave; e dell&#39;industria italiana nel mondo per decenni. L&#39;industria del cinema e, a maggior ragione, la Lucana Film Commission, necessita&nbsp; di professionalit&agrave;, di grande specializzazione e di profonda conoscenza di un settore strategico in continua espansione. La Basilicata non pu&ograve; perdere l&#39;ennesima occasione per&nbsp; provincialismo e mancanza di visione strategica di politica culturale e industriale&rdquo;.<br /><br /><br /><br />

    Condividi l'articolo su: