I Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa con l’associazione Dimora Culturale presentano “La Voce dei Luoghi”, un progetto ambizioso che domenica 21 giugno 2026 collegherà idealmente Castel Lagopesole con il Castello di Melfi, attraverso il suono degli strumenti ad arco. L’obiettivo artistico della giornata, in un sistema diffuso di spazi dove esprimere arte e creatività, punta ad amplificare il potenziale della collettività territoriale, trasformando i siti della cultura in vere e proprie casse di risonanza. L’arco del musicista e l’arco di pietra condividono la stessa natura: entrambi sono una soglia. L’uno mette in vibrazione le corde, l’altro sostiene e attraversa gli spazi. Nell’arco della giornata di domenica 21 giugno va in scena un vasto programma di tre concerti:
● Ore 11:00 – Castel Lagopesole (Cappella Palatina) Il viaggio comincia nello spazio raccolto e solenne, dove la pietra, custodisce secoli di spiritualità e potere. In scena il Duo Violino e Violoncello composto da Vincenzo Lioy e Mario Filippo Calvelli. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento degli 80 posti disponibili.
● Ore 18:30 – Castello di Melfi (Museo Archeologico Nazionale “M. Pallottino”) Le corde del Violoncello Solo attraverseranno la splendida Sala Doria con il recital della giovanissima e talentuosa violoncellista Eleonora Testa. L’accesso è incluso nel costo del biglietto del museo (30 posti limitati, consigliata la prenotazione).
● Ore 21:00 – Castello di Melfi (Museo Archeologico Nazionale “M. Pallottino”) L’evento conclusivo della giornata vedrà protagonista il violoncellista di fama internazionale Stefano Bruno in un recital di violoncello solo, dedicato a Bach, che culminerà in un’esecuzione a due della celebre Ciaccona in Re minore, eseguita insieme ad Eleonora Testa. Anche in questo caso l’ingresso è incluso nel biglietto del museo. (consigliata la prenotazione)
INFO e PRENOTAZIONE EVENTI: 0972 238726 – Museo Archeologico Nazionale “M.Pallottino”. Si invita il pubblico ad arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio del concerto. I posti non occupati entro tale termine potranno essere assegnati ad altri spettatori.
Il museo rimarrà aperto fino alle ore 24:00. Un’iniziativa che richiama alla mente la celebre tesi di David Byrne sull’evoluzione del rapporto tra musica e architettura, secondo cui sono gli spazi stessi a dar forma alla musica che ospitano: “Vi sono fattori esterni alla musica stessa che possono farla risuonare in noi ed il contesto determina in larga misura ciò viene eseguito”. La musica che risuona naturalmente in un determinato luogo riesce ad arrivare all’ascoltatore poiché emotivamente coinvolgente. L’arco del musicista e l’arco di pietra condividono la stessa natura: entrambi sono una soglia. L’uno mette in vibrazione le corde, l’altro sostiene e attraversa gli spazi. Nel luogo esatto in cui ogni dettaglio trova la sua armonia, si rimane toccati, in uno stato di metamorfosi emotiva e relazionale costante. Lasciarsi avvolgere da questo flusso sensoriale, seduti proprio in quella cornice, amplifica il senso di prossimità e intimità. Contatti Stampa: Associazione Dimora Culturale Palazzo del Balì, Via Vittorio Emanuele II, 142 – Venosa (Pz) Email: comunicazione@dimoraculturale.it | Tel. 351 425 4387 https://www.dimoraculturale.it/prossimi-eventi
IL PROFILO DEGLI ARTISTI
Vincenzo Lioy (Violoncello): Nato a Venosa, intraprende lo studio del violoncello all’età di 10 anni, si diploma con lode al Conservatorio di Matera e si specializza al Conservatorio di Bolzano e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Vincitore di prestigiosi premi internazionali (tra cui l'”Euterpe” di Corato, Concorso Nazionale “Eratai”, Concorso Internazionale Città di Greci”), vanta collaborazioni con i Monteverdi Cello Octet, I Solisti di Salisburgo, Walther Trio e in duo con la pianista Natalie Gabrielli. Collabora inoltre con le più grandi orchestre italiane come la Scala di Milano, la Haydn di Trento e Bolzano e l’Accademia di Santa Cecilia. Attualmente è violoncellista stabile presso l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.
Mario Filippo Calvelli (Violino): Nato a Bari, consegue il Diploma Accademico di II livello a Lecce con il massimo dei voti, lode e menzione. Perfezionatosi in Germania presso l’Akademie Wolfgang-Sawallisch Stiftung, collabora stabilmente con l’Orchestra ICO della Città Metropolitana di Bari, la Fondazione Petruzzelli e il Teatro Verdi di Trieste. Prende parte a produzioni del Festival Paisiello, Festival Duni, Festival Leonardo Vinci, Orchestra barocca di Lecce e Compagnia de’ Violini.
Eleonora Testa (Violoncello): Classe 2004, è un prodigio del violoncello. A soli 14 anni è stata la più giovane studentessa selezionata da Antonio Meneses allo Stauffer Center di Cremona e successivamente ammessa alla Chigiana di Siena. Attualmente frequenta il Master presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf. Già invitata a 12 anni da Giovanni Sollima al Ravenna Festival, ha vinto numerose competizioni internazionali tra cui lo “Janigro Junior Competition” in Croazia e suona un prezioso strumento di scuola Ventapane. Accanto all’attività solistica coltiva con particolare dedizione la musica da camera. Dal 2025 è membro del Trio Fenice, formazione con cui approfondisce il grande repertorio cameristico e si esibisce in contesti concertistici di rilievo.
Stefano Bruno (Violoncello): Residente ad Amsterdam ma originario di Lavello (PZ), è considerato uno dei talenti più brillanti della sua generazione, vincitore della Cello Biennale Competition di Amsterdam (la competizione per violoncello più prestigiosa al mondo). Diplomato con lode al Conservatorio di Foggia e perfezionatosi ad Amsterdam con Pieter Wispelwey, ha debuttato nel 2022 al celeberrimo Concertgebouw di Amsterdam. Collabora regolarmente con formazioni di musica contemporanea e da camera in tutta Europa. https://stefanobrunocello.com/