Il rifiuto alla richiesta di estradizione, sottolinea il consigliere Rosa, primo firmatario della mozione, mortifica anche la Basilicata
Presentata una mozione di censura alla decisione dell’ex Presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva di negare l’estradizione del terrorista Cesare Battisti.
L’iniziativa istituzionale, promossa dal consigliere regionale Gianni Rosa (Pdl), (primo firmatario), è stata sottoscritta dall’intero Gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale e dal capogruppo Mpa Francesco Mollica.
La mozione presentata censura senza appello il rifiuto alla richiesta di estradizione per il terrorista Cesare Battisti, da parte dello Stato Italiano, ultima decisione dell' ormai ex Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Inacio Lula, che mortifica direttamente anche la Basilicata ed Avigliano.
“Infatti – si legge nel documento – è stato un lucano la prima vittima di Battisti, il maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, nativo di Avigliano, barbaramente assassinato il 6 giugno 1978 ad Udine, mentre si recava a lavoro presso il carcere; l’esecutore materiale dell’omicidio fu lo stesso Battisti”.
“Antonio Santoro – dichiara Gianni Rosa – è stato un servitore dello Stato italiano sino all’estremo sacrificio. Vittima delle barbarie di un criminale, che con ignominia si dichiara un perseguitato politico e che grazie a vergognose coperture internazionali cerca di sfuggire alla giustizia italiana”
“Nel ricordare che il maresciallo Santoro è "Vittima del Dovere", il consigliere reputo doveroso un riconoscimento alla sua memoria storica da parte delle Istituzioni della sua terra natia, che lasciò giovanissimo per servire lo Stato italiano. Ai sensi della Legge 466/1980 dal Ministero dell'Interno ed il 15 aprile 2004 gli è stata conferita dallo stesso Dicastero la Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria, inoltre gli sono intitolate le Caserme Agenti degli istituti penitenziari di Udine e di Nuoro”.
Con la mozione si chiede di “impegnare la Giunta regionale e il Consiglio regionale di Basilicata a censurare la decisione di Inacio Lula, e a sostenere il Governo italiano nell’azione diplomatica con l’Ambasciatore Brasiliano in Italia affinché anche il peso della diplomazia del nostro Paese possa sensibilizzare le autorità brasiliane ad uniformarsi alla sentenza del Tribunale Supremo Brasiliano che ha negato lo status di rifugiato politico al Battisti. Inoltre, di inviare una nota ufficiale di protesta a nome del Consiglio tegionale della Basilicata all’ambasciatore brasiliano in Italia, chiedendo all’attuale Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Dilma Vana Rousseff Linhares, di adoperarsi affinché il terrorista Cesare Battisti sia riconsegnato alla giustizia italiana.
“ E’ doveroso – continua Rosa – da parte delle istituzioni lucane ricordare la memoria storica di un figlio di Basilicata ed adoperarsi con tutti i mezzi possibili affinché questa assurda decisione dello Stato Brasiliano torni indietro. Chiediamo solo Giustizia per tutte le vittime del terrorista Battisti, chiediamo solo Giustizia per i familiari delle vittime di Battisti. Giustizia e non vendetta, per far sì che si rimargini una dolorosa ferita che è ancora aperta nella società italiana e lucana”.