Il 3 aprile 2026, il borgo di Castronuovo Sant’Andrea diventerà il palcoscenico di un incontro straordinario tra la tradizione millenaria della Settimana Santa e i linguaggi dell’arte moderna. Grazie all’iniziativa del Polo Museale (MIG), il dolore del percorso verso il Golgota viene reinterpretato attraverso la sensibilità contemporanea, trasformando la fede in un’esperienza visiva e simbolica. Quest’anno è l’artista Alessandra Bonoli a tradurre le stazioni della Via Crucis in un alfabeto di forme e colori di forte impatto emotivo. Il suo lavoro si distacca dalla figurazione classica per abbracciare un simbolismo essenziale: il rosso sangue delinea la figura di Gesù e il suo sacrificio, curvandosi progressivamente sotto il peso del dolore fino a farsi linea orizzontale, segno della morte fisica. Al contempo, il giallo chiaro irrompe come simbolo della Luce e della Salvezza, mentre il blu evoca la presenza spirituale di Maria. L’evento non è una semplice esposizione, ma un invito allo spettatore a diventare un “tassello attivo” del rito. Camminando tra le antiche statue in cartapesta del XVIII secolo e le opere moderne, il visitatore è spinto a ricostruire interiormente il senso della Passione, in un dialogo continuo tra la storia di una comunità e l’universalità dell’arte.