Così Brienza ricorda Francesco Mario Pagano

S'intitola "Trame Future" la manifestazione promossa dal Comune di Brienza e dall'associazione Fargo per ricordare l'illustre giurista e filosofo. Ne parliamo in studio con il sindaco Raffaele Collazzo e con il direttore artistico, il regista Nicola Ragone.

C’è un’abitudine tutta italiana di trasformare i giganti della nostra storia in nomi di strade polverose o in busti di marmo su cui i piccioni banchettano indisturbati. Li chiamiamo “padri della patria”, ma li trattiamo come parenti lontani di cui non ricordiamo bene il mestiere. Poi succede che in un borgo arroccato, di quelli dove il silenzio ha ancora un suono, qualcuno decida di smettere di spolverare il marmo e inizi a tirare i fili di una trama sospesa. A Brienza, quel filo ha il nome di Francesco Mario Pagano. Giurista, filosofo, martire della Repubblica Napoletana, ma soprattutto un uomo che sognava la libertà quando questa era ancora un’eresia. La manifestazione si chiama “Trame Future”, un titolo che è già una dichiarazione d’intenti. Non si tratta di una commemorazione polverosa, ma di un progetto ambizioso voluto dal Comune di Brienza per restituire centralità a uno dei figli più illustri della Basilicata. Il coordinamento del progetto è stato affidato all’associazione Fargo, che si è aggiudicata il bando di gara con una proposta capace di intrecciare il rigore storico con i linguaggi della contemporaneità. L’obiettivo è far uscire Pagano dai libri di diritto per farlo camminare tra le piazze e i vicoli del suo paese natale.

Il fulcro di tutto è, appunto, la figura di Francesco Mario Pagano. Attraverso una serie di eventi culturali, Brienza si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove la storia del giurista lucano diventa il pretesto per riflettere su temi universali. In un’epoca di pensieri brevi e tweet fulminanti, fermarsi a riflettere su un uomo che ha cercato di dare una struttura legislativa alla felicità pubblica sembra quasi un atto rivoluzionario. Brienza non sta solo celebrando un concittadino. Sta rivendicando un ruolo nel panorama culturale regionale e nazionale, dimostrando che i piccoli centri possono essere generatori di pensieri lunghissimi. Le “Trame Future” sono appena state imbastite. Ora non resta che vedere come la comunità e i visitatori sapranno abitare questo spazio di memoria condivisa. Ne parliamo in studio con il sindaco di Brienza, Raffaele Collazzo, e con il direttore artistico, il regista Nicola Ragone.

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