Sorta dai limiti del tradizionale bilancio economico che non consente di far emergere il valore delle risorse, i problemi e i costi, la contabilità ambientale riforma i sistemi di definizione e controllo delle strategie pubbliche con procedimenti adeguati a inserire nelle decisioni politiche la variabile ambientale.
In particolare la contabilità ambientale è un sistema che identifica, quantifica, organizza, gestisce e comunica informazioni e dati ambientali, espressi attraverso indicatori fisici e monetari.
Il sistema comprende una parte economica ed una fisica. I conti economici valutano le risorse naturali e le interazioni uomo/ambiente utilizzando come unità di misura la moneta e basandosi sulla classificazione delle spese di un ente in relazione all’impatto sull’ambiente. La parte fisica, invece, definisce lo stato dell’ambiente, attraverso la quantificazione delle risorse naturali disponibili e il grado di utilizzo da parte dell’uomo, ottenuti con l’impiego di indicatori ambientali e di sostenibilità.
Quale sistema contabile parallelo alla rendicontazione economica e finanziaria, la contabilità ambientale come processo complessivo porta alla realizzazione del bilancio ambientale e alla sua diffusione, che espliciterà le ricadute delle politiche amministrative sull’ambiente-territorio e dimostrerà cosa è stato fatto per il bene dell’ambiente, come e con quale impegno di spesa.
Nel caso lucano, la proposta in essere prevede la possibilità di introdurre i sistemi di contabilità ambientale nelle Province di Matera e Potenza che, una volta fatto proprio lo strumento, possano divenire promotori dello stesso presso i comuni.
Mediamente per la stesura di un bilancio ambientale sono necessari 12-18 mesi: ipotizzando l’inizio delle attività per settembre 2011 è immaginabile la presentazione del preventivo 2013.
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