Nero su Bianco  – Arabi in Lucania

Salvatore Calciano nel suo libro analizza come la presenza di nuclei saraceni nella Basilicata medioevale abbia modellato l’identità profonda della regione. Un rilievo centrale è dato alla Rabatana di Tursi, la testimonianza più vivida della contaminazione islamica sul territorio.

Tursi, Pietrapertosa e Tricarico. Tre paesi della Basilicata dove, ancora oggi, è possibile leggere nella conformazione urbana delle cosiddette “rabatane”, nei dialetti e nella toponomatica l’impronta della cultura saracena.

Lo storico Salvatore Calciano nel suo libro “Arabi in Lucania”, edizioni Magister, si è concentrato particolarmente sugli insediamenti islamici nella regione, analizzando come la presenza di nuclei arrivati in Basilicata già tra il IX e il X secolo  abbia modellato l’identità profonda della regione.

Un rilievo centrale nel volume è affidato alla Rabatana di Tursi, l’insediamento fortificato che rappresenta la testimonianza più vivida e duratura della presenza araba nel territorio, perfettamente analizzata e ricostruita da Salvatore Calciano.

Il volume restituisce dignità storica a un’epoca in cui l’Oriente ha dialogato con il monachesimo italo-greco, trasformando centri come Tursi in nodi fondamentali di una modernità amministrativa e scientifica che ha segnato per sempre il destino del Mediterraneo interno.

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