Bardi: l’agricoltura è un settore strategico

Il Presidente della Regione è intervenuto oggi al convegno dal titolo “L’agricoltura come volano di sviluppo dell’Italia e della Basilicata”, svoltosi nella cornice del Grand Hotel Pianeta Maratea alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida.

Screenshot

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, è intervenuto oggi pomeriggio al convegno dal titolo “L’agricoltura come volano di sviluppo dell’Italia e della Basilicata”, svoltosi nella cornice del Grand Hotel Pianeta Maratea. All’incontro, moderato dalla giornalista del Tg5 Simona Branchetti, ha partecipato come relatore d’eccezione il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, insieme all’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, e al sindaco di Maratea, Cesare Albanese. Il governatore lucano ha espresso profonda gratitudine e soddisfazione per la costante vicinanza dell’esecutivo nazionale, sottolineando la centralità delle politiche rurali nell’agenda di governo regionale.
“Considero la presenza del Ministro Lollobrigida oggi a Maratea come la testimonianza tangibile di quanto il Governo nazionale tenga alla Basilicata – ha detto Bardi -. Si tratta di un autorevole e profondo riconoscimento per tutto quello che la nostra Regione sta portando avanti, con determinazione e concretezza, nel settore primario. L’agricoltura rappresenta un punto nevralgico e un pilastro di riferimento assoluto per il nostro territorio che insieme all’energia e al turismo traccia la rotta dello sviluppo economico e occupazionale della Basilicata”.
Nel corso del suo intervento Bardi ha rimarcato la valenza geopolitica ed economica del comparto: “Oggi parlare di agricoltura significa parlare di sicurezza alimentare, di autonomia strategica, di tutela del territorio e di sviluppo economico. L’agricoltura è tornata ad essere un settore strategico, capace di garantire sicurezza, coesione sociale e competitività. La Basilicata conosce bene questo valore. Rappresenta una componente strutturale della nostra economia, con un’incidenza sul valore aggiunto e sull’occupazione significativamente superiore alla media nazionale. Non consideriamo questo settore come un insieme di singoli comparti, ma come una leva di sviluppo capace di mettere in relazione produzione primaria, industria agroalimentare, turismo, innovazione, occupazione e tutela dell’ambiente”. Entrando nel merito delle misure tangibili messe in campo dall’amministrazione, il governatore ha evidenziato il potenziamento del tessuto rurale lucano: “Le filiere rappresentano il cuore di questa strategia. È con questo spirito che abbiamo destinato cinque milioni di euro al sostegno delle filiere regionali, perché siamo convinti che l’aggregazione, l’organizzazione e la qualità siano la chiave per affrontare i mercati di oggi. Allo stesso modo abbiamo sostenuto il comparto zootecnico con un intervento dedicato agli allevatori, consapevoli che la presenza degli allevamenti significa presidio delle aree interne, manutenzione del territorio e continuità delle nostre tradizioni produttive”.

Il Presidente ha citato i grandi simboli del territorio, come la fragola della costa jonica, il tartufo del Serrapotamo, l’olio extravergine, i vini e il progetto delle Città del Vino, ricordando che “gli investimenti di realtà come Orogel, Asso Fruit Italia e Ferrero dimostrano che quando un territorio offre qualità delle produzioni, affidabilità delle istituzioni e una visione chiara dello sviluppo, le imprese scelgono di investire”. Il Presidente non ha mancato di analizzare con realismo il contesto macroeconomico attuale, affrontando il tema delle complesse sfide congiunturali – tra cui il cambiamento climatico e la gestione idrica – che gli imprenditori agricoli si trovano a dover fronteggiare quotidianamente: “Il nostro impegno si concentra sul pieno sostegno alle filiere produttive e al comparto dell’allevamento. Vogliamo dare forza e continuità a tutte le iniziative messe in campo per supportare un settore che sta vivendo una fase non priva di difficoltà. Dobbiamo riconoscerlo con onestà: le criticità esistono e sono acuite in questo momento storico da una generale scarsità di risorse economiche. Ma c’è un principio che non dobbiamo mai dimenticare: agli agricoltori chiediamo di essere custodi dell’ambiente, della biodiversità e del paesaggio. Questo, però, è possibile soltanto se le imprese agricole sono economicamente solide. Non esiste sostenibilità senza redditività”.
Bardi ha concluso rilanciando il ruolo cardine della regione sullo scacchiere nazionale: “In questo scenario complicato la sinergia strategica tra la Regione e il Ministero costituisce un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. Ringrazio il Ministro per il suo supporto e per la vicinanza strutturale che garantirà al nostro comparto agricolo. La Basilicata è una terra che contribuisce ogni giorno agli interessi nazionali. Produce energia per il Paese, custodisce una delle più importanti riserves idriche del Mezzogiorno e produce alimenti di eccellenza. L’agricoltura non appartiene al passato della Basilicata. Appartiene al suo futuro”.

    Condividi l'articolo su: