“Il Consiglio Comunale del 4 febbraio è partito con il piede sbagliato. Con l'approvazione della composizione delle Commissioni consiliari, determinatasi a seguito dell'ingresso dei nuovi consiglieri, il novizio Fellone già ha annunciato il proprio passaggio dal gruppo dei popolari Uniti a quello Misto.
Visto il vento che tira nell'assise potremmo dire che “a pensare a male non si fa peccato”. I vari interventi dei capigruppo confermano due dati incontrovertibili: frammentazione politica e mancanza di coerenza”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Savino Giannizzari, evidenzia “un quadro politico del tutto anomalo: chi ieri approvava un bilancio stabilmente riequilibrato, oggi ribalta quel voto attraverso una motivazione politica in controtendenza col parere contabile favorevole degli uffici e del Collegio dei Revisori, come dire è un atto dovuto l'approvazione, ma oggi le valutazioni sono differenti, evviva la chiarezza. A tutti è concesso il ravvedimento, ma dinanzi alle motivazioni a dir poco kafkiane che lo accompagnano, si comprende che l'attuale legislatura fa rimpiangere quelle precedenti che, nonostante abbiano determinato la grave situazione in cui vive la città di Potenza, dettano ancora legge nel Consiglio comunale. E difatti, non passa inosservato il voto contrario del gruppo vintage santarsierano sull'ipotesi del bilancio di previsione dell'esercizio 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2017, quando il capogruppo del Pd, Giampiero Iudicello, con il voto a favore dello stesso dichiara che il dissesto si doveva evitare addirittura dalla fine del 2012. Se contiamo l'altra corrente Pd che, pur votando il provvedimento si smarca dall'abbraccio del capogruppo Iudicello,possiamo rappresentare il Pd comunale come un vascello che affonda con tre capitani. Quanto al Sindaco De Luca, nella relazione programmatica non sono mancate delle considerazioni timide e superficiali sul ruolo svolto dal M5S, accomunando la nostra azione a quella di altre forze politiche senza però specificare quali azioni e quali forze politiche. E' chiaro che il primo cittadino non ha argomenti per attaccare l'operato del nostro gruppo che in Consiglio è attestato da 17 mozioni, 14 interrogazioni, un’interpellanza, un esposto alla Procura. A ciò si aggiunga un'azione capillare sul territorio attraverso numerose iniziative. Questi sono i fatti, vedremo presto chi è dalla parte dei cittadini, partendo dal rispetto del proprio programma elettorale per il quale si è stati eletti” conclude Giannizzari.
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