“L'Amministrazione comunale di Potenza è stata pesantemente censurata dal Giudice del Lavoro per comportamento antisindacale per aver voluto agire d'imperio, imponendo unilateralmente le proprie determinazioni in una materia così delicata, come quella del contratto decentrato (e conseguentemente dell'area delle posizioni organizzative), che va a incidere in modo dirompente sul già insufficiente salario accessorio dei lavoratori, già fortemente penalizzati dal mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, oltre che sulla funzionalità della stessa struttura amministrativa. Per la verità, – prosegue il consigliere del ‘Centro Democratico’ Pietro Campagna – il provvedimento del Giudice del Lavoro non mi sorprende più di tanto anche se non posso non rimanere sconcertato dinanzi all'approccio di tipo autoritario che continua a contraddistinguere l'agire di questa Amministrazione, con il ‘silenzioso assenso’ di quella schiacciante maggioranza consiliare di centro – sinistra che ancora continua a rinviare decisioni ormai improcrastinabili. Da presidente della Prima Commissione consiliare permanente che ha, tra l'altro, specifica competenza proprio in materia di personale, ho già avuto più volte modo di contestare e censurare l'assoluta mancanza di qualsiasi forma di coinvolgimento del Consiglio comunale e delle sue articolazioni istituzionali su importanti provvedimenti di natura organizzativa adottati dalla Giunta in completa ‘solitudine’, a iniziare dalla prima rimodulazione della struttura amministrativa, passando poi per la rideterminazione della dotazione organica, per la dichiarazione di eccedenza del personale e per finire proprio alla individuazione delle posizioni organizzative. Infatti, se è vero com'è vero che rientra nella specifica competenza della Giunta regolamentare l'ordinamento degli uffici e dei servizi è altrettanto vero che il Testo unico degli Enti locali specifica che ciò deve avvenire nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio comunale, previsione questa che è stata completamente disattesa dalla Giunta De Luca, proprio come, nel caso censurato dal Giudice. Si è, di fatto, ritenuto di poter agire d'autorità anche in materie nelle quali è, invece, indispensabile instaurare un rapporto serio, trasparente e costruttivo con le Organizzazioni sindacali. Mi auguro, quindi, che la pesante ‘lezione’ impartita dal Giudice del Lavoro possa quanto meno servire a richiamare Sindaco e Giunta non tanto al rispetto della norma, che dovrebbe già di per sé costituire inderogabile punto di riferimento dell'azione amministrativa, quanto piuttosto proprio a quei più generali criteri di trasparenza e di partecipazione più volte enfaticamente richiamati, ma di fatto mai praticati” conclude Campagna.
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