Nel periodo trascorso da gennaio al mese di ottobre la richiesta di cassa integrazione in Basilicata, tra ordinaria, straordinaria e in deroga “è aumentata rispetto al 2013 del 10 per cento circa per un totale di oltre dieci milioni di ore e di quasi dodicimila lavoratori coinvolti”, mentre “il comparto più colpito, con oltre cinque milioni di ore è il settore metalmeccanico”.
E' quanto sostiene in una nota Giuseppe Cillis, dell’Osservatorio per l’industria della Cgil lucana. “Non possiamo dimenticare – sottolinea – che questi valori calcolati restano riferimenti medi, perché nella realtà per i lavoratori in cassa integrazione la situazione economica resta molto peggiore, alla luce dei lunghi periodi di cig cui sono sottoposti”.
Cillis, nel comunicato, spiega inoltre che “la riduzione del salario individuale al netto delle tasse è di circa 6.680 euro”.
“Molti lavoratori – aggiunge il sindacalista della Cgil – ormai sono fuori o stanno per uscire da tutte le coperture di welfare disponibili, poiché hanno completato i periodi previsti dalla normativa vigente. Il dato sull’aumento continuo della disoccupazione è anche una conseguenza di questa situazione. Per continuare a fronteggiare questa crisi di cui ancora non si vede la fine, restano indispensabili ammortizzatori e altri strumenti del welfare, che allarghino anche la copertura a lavoratori ancora esclusi dai benefici”.
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