Cgil, Cisl e Uil Matera sollecitano incontro su Agrobios

Cgil, Cisl e Uil di Matera dicono no alle ipotesi di cassa integrazioen epr Agrobios. "IL 5 settembre – scrivono in un documento – l’attività lavorativa in Agrobios avrà la sua ripresa, dopo un lungo periodo di ferie forzate. Il sindacato ha rimarcato in maniera inequivocabile che la CIGO è respinta al mittente e che anzi l’Ente Regione deve adoperarsi massimamente acchè tutti i progetti approvati e quelli da approvare ricevano massima attenzione ed esecuzione proprio per consentire la ripresa del lavoro".
Per il sindacato è "irrinunciabile la valorizzazione di quel sito di eccellenza e che le professionalità acquisite da tutti i lavoratori vengano riconosciute garantendo loro ciò a cui essi hanno diritto : il Lavoro. Si sollecita pertanto la Prefettura a riconvocare il tavolo di confronto programmato per il giorno 31 agosto e rinviato su richiesta della Regione".
I tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, Taratufolo Amatulli e Coppola,  spiegano che "il confronto è necessario. La Regione non può continuare ad evitare di incontrare le parti sociali su una vertenza così delicata e importante per il territorio materano" aggiungendo che l’art.27 della legge di assestamento del bilancio regionale in cui si parla delle sorti di Metapontum Agrobios sarebeb fondato "su presupposti, a nostro avviso, giuridicamente non sostenibili. Per effetto di tale norma, infatti, il personale attualmente dipendente dalla società di diritto privato Metapontum Agrobios S.R.L., cui si applica il CCNL dell'industria Chimica privata, verrebbe assunto dall'Arpab e dall'Alsia senza costituzione di un rapporto di pubblico impiego e con il mantenimento dell'attuale CCNL di diritto privato. Il termine “assunto” indica l'inserimento a tutti gli effetti di tale personale nell'organico dell'Arpab e dell'Alsia, a tempo indeterminato e alle dipendenze di tali Enti di diritto pubblico. Non si vede – affermano – come ciò possa avvenire senza la costituzione formale di un rapporto di pubblico impiego".
Il sindacato per questo chiede alla Regione Basilicata di concentrare le sue attenzioni sul comma 3 dell’art. 27 (rilancio della società) "lavorando coerentemente con quanto da essa stessa scritto nelle pagine relative alla strategia regionale per la ricerca e l’innovazione, approvata dal Consiglio Reg.le in data 4 agosto 2009".

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