Per il capogruppo di Italia Viva “non può esserci nessun altro tipo di futuro se non si salda il conto con il passato”
“La riunione di domani sia risolutiva. Cupparo e Pepe smettano di fare il gioco delle parti e si ricordino che governano loro. Costringano finalmente Total a rispettare gli impegni presi e ad aprire il fondo, come fatto in passato con la vertenza delle Officine Maraldi SPA, fallita nella fase di costruzione del centro oli a Tempa Rossa, utilizzato da Tecnimont per pagare proprio al posto di Officine Maraldi le imprese lucane”.
Lo dichiara il capogruppo di Italia Viva, Luca Braia che aggiunge: “Il Senatore Pepe, invece, piuttosto che scrivere oggi alla stampa, si rivolga al suo Presidente Bardi e al suo assessore in Giunta che continuano a ritenere non possibile il saldo delle pendenze maturate dalle aziende fallite, nonostante le nostre reiterate istanze e richieste di replicare modelli già applicati in passato.La questione dei crediti di Total e Tecnimont alle imprese lucane che hanno operato a Tempa Rossa, risale ai residui debiti certi che, se è vero che grazie all’insistenza e pressione esercitata negli ultimi mesi ha registrato un avanzamento, non può ritenersi conclusa e deve riguardare anche i debiti delle aziende subappaltatrici di Tecnimont fallite che ammontano ad oltre 2.6 milioni di euro”.
“Solo per ricordare – continua – nell’agosto 2019, sollevavo con forza il problema. Non può esserci, infatti, nessun altro tipo di futuro se non si salda il conto con il passato. I lavoratori e le aziende pretendono il mantenimento degli impegni. La Regione deve sovrintendere anche su questi temi nel futuro inserendo accorgimenti e monitorando sistematicamente il rispetto dei vincoli, provvedendo comunque a saldare le spettanze riconosciute e maturate verso le aziende locali. Altrimenti si sostituisca, ma non faccia pagare il conto ai lucani.Sul fronte occupazionale, invece, siamo a fianco di tutti i comuni e in particolare dei 10 comuni (Accettura, Aliano, Anzi, Armento, Castelmezzano, Cirigliano, Laurenzana, Missanello, Pietrapertosa e Stigliano) che sabato 4 luglio hanno organizzato una manifestazione di protesta. I dati presentati al Tavolo della Trasparenza, infatti, sono imbarazzanti e squilibrati per quantitativo di occupati complessivo e distribuzione sul territorio. I cittadini dei dieci comuni letteralmente umiliati”.
“‘Alle parole ora devono seguire celermente i fatti’, scrivevo il 27 gennaio scorso, riferendomi agli incontri effettuati dalla Regione Basilicata per trovare una soluzione definitiva con la disponibilità di Total e Tecnimont per i crediti non saldati alle imprese di Basilicata.Presentai una mozione – conclude Braia – e ho sollecitato l’emergenza di affrontare la questione delle intese con tutti i comuni della Basilicata da parte di Total e la conclusione urgente della vicenda dei crediti lasciati non saldati da Total-Tecnimont e dai suoi subappaltatori chiedendo audizioni in terza commissione a maggio. Continuando ancora oggi ad auspicare che si sia arrivati a poterla dirimere e risolvere”.