Benedetto: finanziaria prova per Giunta e centrosinistra

Per il capogruppo Idv “la Finanziaria 2012 non può essere un atto ragionieristico senza compiere scelte di tagli di capitoli di spesa improduttiva e di riequilibrio degli investimenti”

“La Legge Finanziaria 2012, che la Giunta regionale si appresta a definire, è il vero banco di prova per il rilancio dell’attività della Giunta e contestualmente del programma della maggioranza di centrosinistra. Per questo, sollecitiamo la Giunta e in particolare la Presidenza dove, a differenza di quasi tutte le altre Regioni, sono attestate le più rilevanti funzioni di bilancio e programmazione, a fare presto per farci avere la proposta sulla quale lavorare e costruire emendamenti”. E’ quanto dichiara il presidente del gruppo Idv, in Consiglio regionale, Nicola Benedetto.

“Dopo l’esperienza dello scorso anno e la fretta di chiudere la Finanziaria prima di Natale che ha compresso il dibattito politico sino a produrre il solito maxi-emendamento contenente ‘tutto e niente’, è in primo luogo il metodo – aggiunge Benedetto – che deve cambiare perché se non si comincia con il metodo non c’è discontinuità che tenga. Questo significa che il confronto sulle scelte che saranno contenute nel disegno di legge della Giunta deve essere ampio, reale ed esteso alle associazioni del mondo del lavoro, delle imprese e della società civile. Nessuno disconosce e né sottovaluta l’obiettivo prioritario di coprire, ancora una volta facendo ricorso alle royalties del petrolio, il “buco” della sanità, per allontanare, come è accaduto con la Finanziaria 2011, lo spettro del commissariamento e garantire servizi essenziali per i cittadini. Ma – dice il presidente del gruppo Idv – non per questo non dobbiamo riflettere e verificare l’attuazione del provvedimento sui ticket per farmaceutica e specialistica ambulatoriale che continuano a registrare forti e legittime proteste e chiedere conto del piano di riorganizzazione di ospedali e strutture che lentamente viene gestito dal responsabile del Dipartimento. In proposito, come testimoniano le ultime vicende riferite agli ospedali di Chiaromonte e Venosa, mentre è sempre aperta la questione di Tinchi, o con il riordino del servizio di emergenza-urgenza 118 e la paventata chiusura di Servizi di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), il Consiglio regionale non può trovarsi di fronte a scelte compiute e a fatti avvenuti. E per restare ai ticket non mi pare sia possibile raggiungere le entrate che pure erano state previste, chiedendo il sacrificio agli utenti, tanto più che saranno ancora le royalties del petrolio a salvarci”.

Per Benedetto “lo stesso ragionamento è valido per dare prime risposte alla crisi del mondo agricolo ed evitare il rischio di disimpegno automatico dei fondi comunitari, per le politiche industriali, per quelle di formazione e lavoro, per gli investimenti a favore di infrastrutture e programmi di salvaguardia dell’ambiente e del territorio. In sostanza, la Finanziaria 2012 non può essere un atto ragionieristico per far quadrare i conti, magari sapendo che c’è sempre in estate la possibilità della manovra di assestamento, senza compiere quindi quelle scelte di tagli di capitoli di spesa improduttiva e di riequilibrio degli investimenti verso le priorità che sono la difesa dello stato sociale, la crescita dell’occupazione, il sostegno alla piccola e media impresa, la “sopravvivenza” di piccole comunità locali e di aree più svantaggiate, verso cui orientare una quota delle royalties del petrolio”.

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