Bando “Partenariato per la Conoscenza”

L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato l'Avviso per il "Partenariato per la Conoscenza II", il programma che finanzia la cooperazione universitaria e la ricerca applicata nei Paesi partner della cooperazione italiana.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato l’Avviso per il “Partenariato per la Conoscenza II”, il programma che finanzia la cooperazione universitaria e la ricerca applicata nei Paesi partner della cooperazione italiana. Con una dotazione complessiva di 6 milioni di euro interamente a dono, il bando è riservato ad università italiane ed enti pubblici di ricerca e rappresenta la seconda fase di un’iniziativa già sperimentata con successo fino al 2023. L’obiettivo generale è promuovere un’educazione di qualità, inclusiva ed equa a supporto dello sviluppo sostenibile nei Paesi partner, in linea con l’OSS 4 dell’Agenda 2030. Le proposte devono riferirsi a uno o più dei seguenti target: accesso equo all’istruzione terziaria (4.3), sviluppo di competenze per l’occupabilità (4.4), cittadinanza globale sostenibile (4.7), borse di studio internazionali (4.b), innovazione e ricerca scientifica (OSS 9) e rafforzamento istituzionale (OSS 16). Il bando articola gli interventi in cinque settori tematici, ciascuno associato a Paesi specifici. Lo sviluppo rurale e gestione del territorio è indirizzato verso Afghanistan, Ghana, Mauritania, Mozambico e Senegal. La sanità e il settore WASH riguarda Giordania, Mauritania e Palestina. L’energia sostenibile e innovazione industriale interessa Albania, Kirghizistan, Moldova e Ucraina. Il patrimonio culturale e turismo sostenibile coinvolge Armenia, Cuba, Egitto, El Salvador, Eritrea, Giordania, Libano, Marocco, Senegal, Tanzania e Ucraina. Infine, lo sviluppo urbano e delle comunità è diretto verso Armenia, Ciad, Egitto, Mozambico e Ucraina.

Ogni proposta deve includere almeno una delle due linee operative previste: borse di studio per percorsi formativi in loco o misti (master, corsi executive) destinati prioritariamente a dipendenti di ministeri, enti pubblici e università locali; oppure partenariati di ricerca applicata tra atenei italiani e omologhi locali — dottorati binazionali, formazione formatori, sperimentazione di tecnologie innovative — finalizzati a fare dell’università un hub d’innovazione per il proprio Paese. Tutte le proposte devono integrare trasversalmente le tematiche di genere (con empowerment di donne, ragazze e bambine), i diritti dell’infanzia e la disabilità, con almeno un risultato o indicatore specifico dedicato all’uguaglianza di genere. Possono presentare proposte (singolarmente o come capofila di un partenariato) le università italiane statali e non statali, comprese le telematiche, e gli enti pubblici di ricerca di cui al D.Lgs. 218/2016. I soggetti proponenti devono disporre di un ufficio con funzioni di cooperazione internazionale e ottenere l’approvazione formale dell’organo deliberante per la proposta presentata. È obbligatorio il coinvolgimento di almeno un ente omologo locale (un’università o istituto di ricerca del Paese partner) con comprovata capacità tecnica e operativa in loco. La mancanza di questo requisito comporta l’esclusione automatica. Il bando valorizza ulteriormente le proposte che coinvolgano partner aggiuntivi (locali o internazionali) in grado di apportare valore aggiunto per competenze, esperienza nei Paesi di intervento o radicamento territoriale. Le proposte devono prevedere una durata tra 24 e 36 mesi e un contributo AICS compreso tra 800.000 e 1.000.000 di euro, pari al massimo al 90% del costo totale.

Il cofinanziamento minimo è del 10%, monetario o valorizzato. I costi indiretti sono ammissibili fino all’8% dei costi diretti, le attività di rafforzamento dei partner locali fino al 2% e il compenso del revisore esterno fino al 2%. Il soggetto proponente può scegliere tra due modalità di erogazione: per stato di avanzamento (30%–40%–30%) o per anticipazione (60%–30%–10%), con garanzia fideiussoria obbligatoria per i soggetti privati che optino per l’anticipazione. Una sessione informativa in lingua italiana si terrà online il 7 settembre 2026 alle ore 16:00. Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 3 settembre. Le proposte complete devono essere trasmesse via PEC entro le ore 13:00 del 16 novembre 2026. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://trasparenza.aics.gov.it/archivio97_concessione-contributi_0_274_952_1.html

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