Arpab e Arbea, Rosa: Giunta esterna impotente

L’esponente di Lb-Fdi commenta le risposte in Aula di Berlinguer e Ottati alle sue interrogazioni: “E’ facile generalizzare le responsabilità e non farle emergere. Così, però, non si risolvono i problemi. Le responsabilità hanno nomi e cognomi”

&ldquo;Le domande poste in Consiglio con le nostre due interrogazioni alla Giunta erano semplici. Anzi semplicissime: a chi devono essere attribuite le responsabilit&agrave; politiche amministrative delle inadempienze dell&rsquo;Arpab e dell&rsquo;Arbea, inadempienze sotto gli occhi di tutti e certificate in Commissione dagli assessori Berlinguer e Ottati, e quali provvedimenti amministrativi e politici la Giunta avrebbe preso nei confronti della stessa agenzia o dei responsabili. Ci si aspettava delle risposte altrettanto semplici. Le responsabilit&agrave; sono di Tizio, Caio e Sempronio e si far&agrave; questo, quello e quell&rsquo;altro. E invece, niente&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma Gianni Rosa (Lb-Fdi), commentando le risposte ricevute ieri in Aula alle sue interrogazioni.<br /><br />&ldquo;Berlinguer ci dice che le inadempienze persistono &ndash; prosegue Rosa-. Dei controlli sulle diossine emesse dal camino della Sider Potenza di quell&#39;impianto ancora nulla ma sono stati sollecitati con delle missive. Si, va bene. Ma i nomi? E contro chi non solo non ha fatto, in passato, ci&ograve; per cui viene pagato con i soldi di tutti i lucani, ma, nonostante i continui solleciti, continua a non farlo, che si fa? Niente. Ancora scuse. Sapete com&rsquo;&egrave; l&rsquo;Arpab non ha abbastanza soldi&hellip; e la Giunta sta pensando di riformarla &hellip;, ci risponde l&rsquo;assessore. Si. Ma i nomi? Niente&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E niente anche dall&rsquo;assessore Ottati sull&rsquo;Arbea &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia -. Le risposte sono ancora pi&ugrave; inconcludenti. Nella risposta dell&rsquo;assessore si dice che &lsquo;la colpa sta nella carenza delle responsabilit&agrave;. La responsabilit&agrave; sta nella carenza in Basilicata di una certa cultura dei controlli&rsquo;; controlli che, comunque non spettavano all&rsquo;Agenzia ma ad &lsquo;enti comunali o provinciali o gli stessi asl che erano demandati a fare certi controlli&rsquo;. In parole povere, secondo l&rsquo;assessore Ottati in Basilicata non vi sono responsabilit&agrave; perch&eacute; manca la cultura della responsabilit&agrave; che sarebbe invece propria delle amministrazioni moderne. Quindi la responsabilit&agrave; &egrave; di tutti. Dell&rsquo;Amministrazione lucana che non ha fatto propri i concetti moderni in materia di amministrazione&rdquo;.<br /><br />A parere di Rosa, &ldquo;si, va bene la lezione di buona pratica, ma i nomi? Niente. &Egrave; facile dire che la colpa &egrave; di tutti e quindi di nessuno. &Egrave; facile generalizzare le responsabilit&agrave; e non farle emergere. Cos&igrave;, per&ograve;, non si risolvono i problemi. Dire che la Basilicata ha un sistema di amministrazione antico non risolve i problemi dei lucani. In questo modo si evita solo di attribuire le responsabilit&agrave; a chi dovrebbe rispondere delle inadempienze che hanno portato al fallimento delle agenzie. Le responsabilit&agrave; hanno nomi e cognomi. Le responsabilit&agrave; &lsquo;&hellip; non possono rimanere vaghe, perch&eacute; facendo rimanere vaghe le responsabilit&agrave; e non attribuendo nome e cognome, voi &hellip; non fate un servizio perbene per la nostra regione&rsquo;. Qualcuno prender&agrave; delle decisioni in quelle Agenzie. Le &lsquo;missive&rsquo; e le &lsquo;sollecitazioni&rsquo; degli assessori saranno rivolte a qualcuno? Non si sa&rdquo;.<br /><br />&ldquo;&Egrave; evidente che essere degli assessori esterni &ndash; conclude Rosa – significa essere schiacciati da una politica connivente che evita di attribuire responsabilit&agrave; amministrative per non vedersi attribuite a sua volta delle responsabilit&agrave; politiche. Ma &egrave; anche evidente che i lucani meritano la verit&agrave;, soprattutto su temi fondamentali quali quello agricolo e quello ambientale. Per il momento, per&ograve;, nessun nome. Un&rsquo;unica certezza: di fronte le reiterate sollecitazioni, rimaste inevase, all&rsquo;Arpab ed all&rsquo;Arbea, la Giunta esterna &egrave; impotente perch&eacute; il &lsquo;politico-rivoluzionario&rsquo; Pittella ha deciso che deve essere cos&igrave;&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><br />

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