ANVA-CONFESERCENTI SU COMMERCIO AMBULANTE

Anche i 1.118 titolari di attività di commercio ambulante registrate al 2015 alle Camere di Commercio (604 in provincia di Potenza e 514 in quella di Matera)-  a cui aggiungere almeno altri 6-700 “abusivi” per un terzo di nazionalità extracomunitaria e tra le 3mila e 5mila attività extraregionali (in maggioranza campani e pugliesi) – sono sul piede di guerra contro i bandi di liberalizzazione previsti dalla Bolkestein. Lo riferisce Anva- Confesercenti che ha svolto la sua battaglia contro la Bolkestein fin dal 2009, prima che avvenisse il recepimento da parte dal Governo Italiano sfruttando tutti gli strumenti possibili per escludere gli ambulanti dalla normativa. Purtroppo la norma Europea non ha consentito tali interventi. E’ grazie al nostro impegno e alle nostre battaglie – si legge nella nota – che l’intesa Stato-Regioni del 2012 (e i documenti successivi elaborati, anche, a livello regionale) sancisce, di fatto, la tutela del posto di lavoro, anche con il nuovo regime normativo, per chi lavora direttamente sul posteggio. Tutelando, così, in modo chiaro ed inequivocabile chi del mestiere di ambulante ne fa il proprio lavoro e la propria fonte di sostentamento, alzandosi ogni giorno all’alba e con qualunque condizione atmosferica. Abbiamo raggiunto questo obiettivo, anche, attraverso lo strumento di una nuova concessione di 12 anni, periodo temporale che sarà utilizzato per rilanciare il tema dell’esclusione del nostro settore dalla Direttiva Bolkestein.
Anva-Confesercenti riferisce che il Consiglio Regionale Toscano ha approvato una mozione che prevede l’esclusione del commercio ambulante dalla Direttiva Bolkestein. Come Anva Confesercenti abbiamo lavorato, insieme alle altre Associazioni di Categoria, al testo di questo mozione; quindi la sua approvazione è un successo per tutti noi, un ulteriore passo avanti della Categoria. Adesso ci aspettiamo che lo stesso avvenga in Basilicata.
Gli ambulanti da sempre sono trattati con poca attenzione dalla politica e dalle istituziioni -afferma Prospero Cassino, presidente Confesercenti Potenza –  che non capiscono che sono una risorsa, e non un problema! Il nostro e’ un settore in grande difficolta’ come e’ in difficolta’ il commercio a posto fisso, perche’ calano i consumi in special modo al Sud, e in particolar modo tra i soggetti piu’ deboli della societa’, cioe’ i nostri clienti. Nonostante le difficolta’ e il calo delle vendite, aumentano il numero dei venditori ambulanti: questo significa che il nostro e’ un settore che procura lavoro e contribuisce a calmierare i prezzi del mercato, a fronte di una crisi generale. Ma – denuncia Cassino – i Comuni spesso non rispettano gli indirizzi regionali e ogni Comune funziona in maniera diversa dall’altro, applicando prezzi diversi e spesso altissimi, sia come occupazione di suolo pubblico, che come raccolta dei rifiuti, occupando lo stesso suolo e producendo gli stessi rifiuti. Senza ricevere in cambio nessun tipo di servizio! Nemmeno un bagno pubblico! Noi siamo convinti che dobbiamo invertire la tendenza e ottenere l’attenzione del mondo politico che ci è dovuta”.
Di qui la campagna di Anva:  C’era una volta il mercato. Qualità, accoglienza, luogo di incontro e opportunità di acquisto. Riprendiamoci il mercato, basta degrado, basta abusivi”.

BAS04 

    Condividi l'articolo su: