“Al fine di raggiungere un’intesa definitiva, equa e condivisa, riteniamo assolutamente indispensabile organizzare un tavolo di confronto tra l’Aned (associazione emodializzati, dializzati e trapianto) nazionale e regionale, i pazienti, i dirigenti dell’Asp, dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” e dell’assessorato regionale alla salute, il direttore della Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” e l’amministratore del centro dialisi “SM2”. È la richiesta del segretario regionale dell’associazione, Donato Andrisani a seguito della decisione dell’amministratore del centro dialisi ‘SM2’ di Potenza di sopprimere il turno dispari pomeridiano (lunedì, mercoledì e venerdì), a partire dal primo gennaio 2013. “I pazienti – continua Andrisani – non sono merce di scambio o pacchi postali che si possono spedire quando, dove e come si vuole, ma persone e cittadini con una loro dignità. I presunti maggiori costi aziendali che deriverebbero dal garantire la dialisi anche durante il pomeriggio di tre giorni della settimana, non possono essere scaricati sui pazienti sui quali già gravano costi umani e sociali legati alla cronicità.
Pur riconoscendo all’Azienda Sanitaria di Potenza di aver offerto ai pazienti la possibilità di trasferirsi al centro dialisi dell’azienda ospedaliera “S. Carlo”, è assolutamente necessario che le direzioni sanitarie delle due strutture concordino e valutino tutti gli aspetti clinici, medici e tecnici, il numero dei pazienti e le loro esigenze, la disponibilità dei posti dialisi, gli orari di accesso e quant’altro e che i pazienti interessati ne siano preventivamente informati. Allo stato attuale delle nostre conoscenze non ci sono i tempi materiali per garantire l’eventuale trasferimento dei cinque dializzati presso l’azienda ospedaliera S. Carlo”.
bas 06