Alsia: conclusa la campagna contro il tumore delle drupacee

Si è conclusa nello scorso mese la campagna di vaccinazione che annualmente l’Alsia promuove in Basilicata per la prevenzione del tumore delle drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio) causato dal batterio agrobacterium tumefaciens.
"L’organismo – spiega in una nota l’agenzia Alsia – penetra nei tessuti radicali attraverso piccole ferite e si moltiplica rilasciando ormoni simili a quelli che stimolano la divisione e la crescita delle cellule vegetali: in tal modo si formano le tipiche escrescenze di tessuto (tumori) che danneggiano irreversibilmente le radici delle piante infette, con danni tanto maggiori quanto più precoce è l’infezione.
L’unico rimedio è preventivo e “biologico. Anche quest’anno, con la collaborazione di Astolfo Zoina, fitobatteriologo dell’Università di Portici, il servizio di difesa integrata dell’Alsia ha prodotto presso il laboratorio fitopatologico dell’azienda Pantanello il ceppo K84, distribuendolo gratuitamente ai vivaisti ed agli agricoltori della Basilicata che ne hanno fatto richiesta, per proteggere stabilmente le piante da trapiantare. Nel corso del 2012, per la prima volta – conclude la nota – anche numerosi vivai pugliesi hanno fatto richiesta del vaccino all’Alsia che ha fornito il microrganismo ai richiedenti, consentendo così il trattamento di circa 75.000 piantine nella regione confinante, la protezione di circa 5.400 astoni di pesco e albicocco e la “immunizzazione” di oltre 120.000 portinnesti impiantati dai vivaisti lucani nella scorsa primavera".

BAS 09

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