Gestione ‘brillante” di Al, ma necessario quadro sintetico e completo che consenta l’utilizzo della risorsa con regole chiare e certe
In Basilicata la dispersione di acqua è pari al 53 per cento: in pratica, secondo il presidente dell'Ordine regionale dei geologi, Raffaele Nardone, quasi la metà di quanto esce dagli invasi lucani non arriva nei rubinetti, e "siamo in assenza di un piano di tutela della risorsa idrica". Nardone, in una nota, ha anche spiegato che i costi di gestione delle infrastrutture sono elevati, poiché i centri abitati della Basilicata sono, generalmente, a un'altezza maggiore rispetto alle sorgenti, quindi servono impianti di sollevamento che costano circa 20 milioni di euro l'anno, "nonostante l'impiego di fonti di produzione di energia alternativa". A cui si aggiunge la bassa densità demografica e la distanza tra i Comuni. Il presidente dei geologi ha definito "brillante" la gestione delle risorse idriche da parte di Acquedotto lucano, ritenendo però "necessario un ente o un ufficio regionale capace di avere un quadro sintetico e completo sull'acqua, che legifera in materia, e nel contempo consente l'utilizzo della risorsa con regole chiare e certe. Nardone ha infine spiegato che circa 600 geologi, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a Roma, il 18 e il 19 ottobre, al convegno "Fino all'ultima goccia", organizzato dall'Ordine nazionale. (ANSA).