Ventuno alberi della Villa del Prefetto di Potenza sono stati intitolati, stamani, alle 21 “Madri Costituenti”. “Radici di parità” è l’idea di celebrare le donne “che con competenza, coraggio e determinazione, contribuirono alla nascita della Costituzione della Repubblica”.
“Dedicare loro un albero – ha detto la consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, promotrice dell’iniziativa – è un segno di memoria, riconoscenza e impegno civile”. Doppio obbiettivo raggiunto: quello di riconoscerne l’opera e la vita, inquadrando un apposito Qr Code, e quello di studiare l’albero abbinato, il suo percorso e il suo habitat innestato nel giardino botanico più grande della città capoluogo della Basilicata. “Fondiamo le radici all’interno di un Parco – ha aggiunto Bonito – e avviamo un percorso culturale e informativo che accompagnerà i visitatori attraverso un percorso di conoscenza. Il messaggio che vogliamo lanciare è proprio quello di creare la comunità, attraverso la diversità. Le Costituenti sono riuscite, con anime differenti, a dare un segnale importante di unità”.
Quella di oggi a Potenza è una delle iniziative che rientrano nelle celebrazioni del capoluogo lucano per la Festa della Repubblica, in cui uno dei temi dominati è proprio il riconoscimento – 80 anni fa – del diritto di voto alle donne. “Far intendere quale è stato il ruolo di quelle donne, provenienti anche da contesti politici differenti, che trovarono la comunità di intenti che si fondava nell’affermazione del principio dell’eguaglianza tradotto in alcuni dei più significativi articoli della carta costituzionale”, ha detto il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, presente alla cerimonia.