In relazione al comunicato stampa diffuso dalle Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Naturale Regionale del Vulture, Giovanni Di Bello, ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti, nel rispetto del ruolo istituzionale di ciascuno e nell’ottica di un confronto sereno e basato su elementi oggettivi.
Preliminarmente, giova evidenziare che il rendiconto cui si fa riferimento – approvato dalla Comunità del Parco – è stato oggetto di discussione nella seduta della Seconda Commissione consiliare del 26 marzo 2026, alla quale – sottolinea Di Bello – risultavano presenti entrambe le Consigliere firmatarie del comunicato (la consigliera Araneo in maniera informale) e che è stato licenziato con parere favorevole della II Commissione prot. n. 2207/C del 10 aprile 2026.
Successivamente, in data 20 maggio 2026, quindi solo pochi giorni fa, sempre dinanzi alla Seconda Commissione, si è svolta l’audizione del Commissario Straordinario sul Disegno di legge n. 72/2026 “Bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026-2028 del Parco naturale regionale del Vulture”, alla quale ha preso parte la Consigliera Verri da remoto, mentre risultava assente la Consigliera Araneo, anche questo atto licenziato con parere favorevole della II Commissione prot. n. 3155/C del 20 maggio 2026, compreso la consigliera Verri.
È doveroso sottolineare che in entrambe le occasioni non sono state formulate osservazioni o rilievi in merito ai contenuti dei documenti portati in discussione ed alle attività illustrate dal Commissario, né sono state avanzate obiezioni sulle relazioni allegate alla convocazione di seduta, copia delle quali sono state poi anche consegnate al Presidente della Commissione. Dalla lettura della relazione e dalle relative esplicitazioni rese in sede istituzionale, risultano con chiarezza le linee programmatiche dell’Ente, che si articolano lungo direttrici precise quali:
la tutela e conservazione della biodiversità;
la promozione della fruizione sostenibile del territorio;
l’educazione ambientale e il coinvolgimento delle comunità locali;
lo sviluppo di attività economiche compatibili con la mission del Parco;
il rafforzamento della capacità amministrativa e gestionale dell’Ente.
Tali indirizzi, lungi dall’essere meri enunciati, sono già sostenuti da una concreta attività amministrativa svolta nei primi sei mesi di incarico, periodo nel quale sono stati adottati 65 decreti commissariali, a testimonianza di un impegno costante e di un’azione amministrativa intensa, volta sia alla gestione ordinaria che alla risoluzione di criticità pregresse. La stessa attività è stata riconosciuta e apprezzata dalla Comunità del Parco, che in sede di convocazione delle proprie sedute ha espresso valutazioni positive sul lavoro svolto e sulle prospettive future dell’Ente.
Per quanto concerne gli investimenti, è opportuno chiarire che è in corso una articolata attività di pianificazione, finalizzata a definire e condividere con la Comunità del Parco un quadro organico di interventi, anche alla luce della complessità derivante da programmi finanziati con risorse regionali, nazionali ed europee. In tale contesto, l’azione del Commissario è orientata non soltanto alla programmazione futura, ma anche al recupero dell’efficienza amministrativa e al completamento degli interventi in essere.
Non può inoltre omettersi che le stesse relazioni evidenziano con trasparenza le criticità esistenti, tra cui:
carenze manutentive delle aree del Parco;
limiti strutturali e organizzativi;
necessità di rafforzamento del personale e della governance;
criticità che la gestione commissariale ha già assunto come priorità operative.
Alla luce di quanto sopra, le affermazioni contenute nel comunicato – che descrivono un Ente privo di indirizzo e di azione – non risultano corrispondenti alla realtà dei fatti e non tengono conto dell’attività effettivamente posta in essere né delle informazioni già condivise nelle sedi istituzionali deputate.
Di Bello ribadisce, infine, che non si è mai sottratto al confronto, partecipando con puntualità alle audizioni e fornendo ogni contributo utile alla piena conoscenza dello stato dell’Ente; adempimenti e riscontri che hanno consentito anche alla seconda commissione consiliare di approvare rendiconto – annualità 2024 – e bilancio di previsione 2026-2028. Resta fermo un principio: il confronto istituzionale è sempre legittimo e auspicabile, purché si fondi su elementi verificabili e si sviluppi nel rispetto del lavoro svolto e non su considerazioni postume ingenerose ed infondate. Il Commissario conferma, pertanto, la massima disponibilità ad un confronto serio, costruttivo e improntato alla lealtà istituzionale, nell’interesse esclusivo del Parco del Vulture e delle comunità che esso rappresenta.