“Nonostante i tentativi operati dal Governo per nascondere palesemente gli effetti della crisi nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori, la drammatica situazione occupazionale è sotto gli occhi di tutti. Per poter intervenire con efficacia, noi comunisti riteniamo vadano intrecciate la questione politica e la questione sociale”. Lo dichiara Giacomo Nardiello della segreteria regionale del Pdci-FdS.
“Per questo l’Italia e la Basilicata che non si piegano – osserva Nrdiello – il 16 ottobre prossimo saranno a fianco della Fiom e parteciperanno alla manifestazione nazionale. Per questo mercoledì 13 ottobre prossimo a Potenza in un incontro con i giornalisti illustreremo le proposte della Federazione della Sinistra per uscire dalla crisi che sta colpendo duramente i lavoratori e le famiglie della nostra regione. I dati del rapporto di Unioncamere presentato a Matera e relativo al primo semestre dell’anno confermano la situazione di emergenza che vede i lucani tirare la cinghia. La destra che governa il Paese e il sistema delle imprese- aggiunge Nardiello – ci raccontano che in conflitto capitale-lavoro è cosa superata, in realtà stanno dicendo che il lavoro come soggetto portatore di diritti non deve più esserci. In questo modo le lavoratrici e i lavoratori divengono pura merce e un’appendice dell’impresa. I comunisti – conclude Nardiello – vogliono rimettere al centro il tema della democrazia, una parola-chiave sia se pensiamo al vulnus accertato nel nostro Paese, sia se volgiamo lo sguardo alle vertenze sindacali, all’impossibilità per i lavoratori di esprimersi sulle scelte che li riguardano e agli inaccettabili accordi separati firmati nell’ultimo anno”.
Bas 03