Famiglia, Autilio: nuove iniziative da Consiglio e Giunta

“Intensificare l’azione di pressione nei confronti del Governo perché rimetta in discussione i tagli del fondo per le politiche della famiglia”

''Le conclusioni della Conferenza Nazionale della Famiglia e l’allarme che proviene dal Ministero dell’Interno sull’aumento dei reati connessi agli stupefacenti che coinvolgono i nostri ragazzi richiedono una più forte iniziativa di Giunta e Consiglio regionali, da una parte, per rivendicare il pieno coinvolgimento di Regioni e del sistema delle Autonomie Locali da parte del Governo nella redazione del Piano Famiglia e dall’altra un’accelerazione del provvedimento ‘Quoziente Basilicata’ che anticipa l’introduzione del ‘quoziente familiare’ annunciato dal Governo”. E’ il commento del vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Antonio Autilio (Idv), sottolineando che “la famiglia è una risorsa fondamentale della societa' e continua a dimostrare di essere l’ultimo baluardo di difesa dalla crisi economica e sociale”.

“Le assemblee consiliari delle Regioni per questo – aggiunge – devono intensificare l’azione di pressione nei confronti del Governo perché rimetta in discussione i tagli del fondo per le politiche della famiglia di quasi il 50 per cento per il 2011 e per il 2012, fino a far diventare l'entità delle risorse previste nel 2013 pari a un terzo di quelle stanziate nel 2010, cui si aggiunge la generale flessione degli stanziamenti per le politiche sociali (75 milioni di euro nel 2011) e il mancato rifinanziamento del fondo della non autosufficienza”.

Nel sostenere che “la relazione genitori-figli è la via principe per la trasmissione transgenerazionale di significati, valori, codici, modelli relazionali, qualità degli affetti e che essa costituisce la matrice fondamentale dell'individuazione e dell'appartenenza”, Autilio ribadisce “ la necessità di un Patto tra istituzioni-scuola-famiglie, organizzazioni di educatori, contribuendo come istituzione a rafforzare azioni ed attività per la formazione culturale e civile dei nostri ragazzi, la prevenzione di ogni forma di disagio e il contrasto alla diffusione di tossicodipendenze ed alcolismo. Si tratta, accogliendo la sfida educativa lanciata da tempo dalla Conferenza episcopale di Basilicata, di costruire una “rete” sempre più sinergica tra Regione, enti locali, istituzioni scolastiche, associazioni dei genitori che si occupano a vario titolo di problemi giovanili, per rendere ancora più efficaci gli interventi ed estenderli a tutti i campi di vita ed interesse dei giovani. Noi ci siamo posti di fronte agli educatori (genitori e docenti) ma anche adulti in generale, per aiutarli in questa delicatissima funzione con la convinzione che l’educazione sia prima di tutto un dono gratuito che la società, la scuola e la famiglia, offre al ragazzo e che, di fronte alla situazione attuale di profonda crisi del modello educativo che ha accompagnato la crescita delle ultime generazioni, sia necessaria una comune e condivisa visione del processo educativo che consenta, in particolare ai docenti, di muoversi serenamente nella propria azione quotidiana con la certezza di avere il consenso di quella componente genitori cui la Costituzione affida il diritto dovere all’educazione dei figli”.

“La famiglia lucana – conclude Autilio – ha bisogno di tutte quelle misure economiche e di sostegno comprese nel ‘Quoziente Basilicata’ che è uno dei programmi più qualificanti del nuovo modello di welfare che vogliamo realizzare, completando il contrasto alla povertà avviato con il Reddito di Cittadinanza Solidale ed elevando la qualità di servizi a favore di disabili ed anziani. Per questo serve al più presto una normativa regionale specifica per introdurre il Quoziente Basilicata”.

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