De Filippo: più forte rapporto fra Regione e centri ricerca

L’attività di monitoraggio interesserà tutti i 3 mila chilometri di rete stradale della provincia di Potenza

“Si consolida il rapporto tra centri di ricerca e istituzione dando luogo ad una relazione esaltante che può produrre effetti positivi nella pubblica amministrazione”. Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo ha presentato il protocollo d’intesa promosso dalla Regione e sottoscritto dalla Provincia di Potenza, dall’Università della Basilicata e Cnr.
“In questo momento di risorse carenti – ha spiegato – siamo chiamati a mettere in campo tutte le soluzioni possibili per garantire alla Pubblica Amministrazione gli strumenti tecnici e scientifici più idonei. Senza questi strumenti la programmazione rischia di diventare carente. In questo caso – ha poi spiegato – agiamo su uno dei temi più importanti, come la viabilità. L’attività e i dati che Cnr e Università metteranno a disposizione consentiranno di intervenire dove veramente serve e dove serve prevenzione, fattore estremamente utile specie nell’attuale quadro scarsità di risorse”.
Per il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, “questa intesa ci aiuterà ad avere un quadro più preciso della situazione delle nostre strade con quel che significa, innanzitutto, in termini di sicurezza e di prevenzione del rischio idrogeologico. Ma si muove anche nell’ottica di riorganizzare il sistema idraulico forestale. Non meno importante la possibilità offerta a numerosi giovani ricercatori. Infatti, un terzo delle risorse sarà destinato ad assegni di ricerca”.
All’incontro ha partecipato anche il rettore dell’Università degli studi della Basilicata, Mauro Fiorentino: “L’Università della Basilicata è nata proprio intorno alla necessità di fare prevenzione sul rischio sismico e idrogeologico. Questa intesa, quindi, è coerente con tutta l’attività di studi e di ricerca che stiamo conducendo”. Nel riconoscere i meriti della Provincia e della Regione per una iniziativa che arriva in un contesto economico non facile, il rettore ha affermato che “si tratta di un intervento fatto con il cuore e con la testa”.
Per il Cnr è intervenuto Vincenzo Lapenna: “L’attività si articolerà attraverso sistemi tradizionali e innovativi con l’uso di strumenti satellitari. In particolare, lavoreremo sulle aree di particolare rischio che saranno individuate dall’Università”.
A concludere l’incontro l’assessore regionale alle Infrastrutture, Rosa Gentile: “Questa intesa si inserisce coerentemente con l’accordo di programma sul dissesto idrogeologico sottoscritto nei giorni scorsi dalla Regione Basilicata e dal ministero dell’Ambiente. L’attività di monitoraggio faciliterà non solo la prevenzione, ma anche la programmazione. E’ lavorando in sinergia, come in questa circostanza, che si riescono a raggiungere importanti obiettivi. E l’intesa si muove proprio in questa direzione”.
pat

    Condividi l'articolo su: