Il Consiglio della Camera di Commercio di Potenza, nel corso della sua ultima seduta, ha predisposto e approvato il Programma pluriennale 2011-2014, il documento “cornice” entro il quale la Giunta appronterà prima il preventivo e, successivamente, la programmazione operativa per rendere espliciti i programmi e le azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi programmati. Al centro dell’azione camerale 2011-2014 – quale naturale prosecuzione delle iniziative e degli obiettivi strategici formulati e perseguiti nei due quinquenni precedenti, pur con le necessarie innovazioni legate all’evolversi del contesto economico e sociale dell’ultimo periodo, con particolare riferimento alla crisi economica che ha caratterizzato l’ultimo triennio – sono state poste quattro grandi leve operative: la Rete camerale, il Fondo di perequazione, il Fondo Unico per la finanza innovativa alle imprese ed il Partenariato.
“Vogliamo contribuire fortemente a progettare il futuro del nostro territorio – spiega il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte -. E’ questo il disegno ambizioso che ogni Amministrazione dovrebbe pensare e che tanto più può essere concepito quanto più alto risulti il livello di sinergia tra gli Enti coinvolti. La notevole mole di informazioni che possediamo, in special modo sul mondo delle imprese, rende la Camera di commercio luogo ideale, e neutrale, per affrontare l’analisi economica a livello locale, in collaborazione con altri soggetti e in un’ottica di sinergia e di sussidiarietà”.
La conoscenza del territorio è dunque il primo dei 4 obiettivi strategici da cui partire per procedere alla diffusione dell’innovazione nelle imprese per la competitività. L’Ente camerale potrà così contribuire allo sviluppo economico del territorio “entrando” nelle imprese, giacché l’innovazione è un valore da perseguire e, al tempo stesso, una necessità delle moderne economie, per trasformare l’impresa e renderla competitiva. La Cciaa ha l’ambizione di diventare il luogo in cui le PMI e gli operatori possano trovare adeguate risposte ai loro bisogni di innovazione. Altro caposaldo su cui costruire il prossimo futuro sarà quello legato all’internazionalizzazione e al marketing territoriale, settori in cui sarà oltremodo prezioso il supporto dell’azienda speciale Forim, braccio operativo della Cciaa. In uno scenario economico in cui le imprese devono affrontare le sfide di un contesto globale, le Camere di commercio sono chiamate a svolgere un ruolo strategico nella promozione verso l’estero e dall’estero, in quanto la prossimità al territorio permette di conoscere i fabbisogni e sviluppare interventi mirati, costruiti sui fabbisogni specifici delle imprese locali e dei Paesi di loro interesse. Allo scopo sarà opportuno concentrare le risorse attivando sinergie con gli attori che operano sul territorio ed i soggetti, come l’Unioncamere, i Ministeri, l’ICE, le Camere di commercio italiane all’estero, che possono costituire validi punti di riferimento per l’accesso ai mercati internazionali.
Infine “La Pubblica Amministrazione per le imprese”, che non deve essere uno slogan ma un insieme di iniziative concrete tese ad assicurare alla società intera la qualità dei dati e delle informazioni, la tempestività e la trasparenza delle procedure anagrafiche, la certezza delle regole. La Camera di commercio ha l’ambizione di rappresentare il punto di intersezione tra Pubblica Amministrazione, imprese e società civile. Un’opportunità in un momento storico in cui è quanto mai necessario costruire una positiva relazione fra queste tre sfere.
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio, è stato fissato un confronto con le associazioni di categoria nel quadro di una più generale concertazione con le rappresentanze del sistema produttivo locale, per raccogliere utili spunti e suggerimenti per la programmazione. Il documento integrale lo si può consultare cliccando qui
bas 02