Per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 il 19 giugno 2026, alle ore 21,00 presso lo spazio suggestivo del chiostro del Convento di San Domenico a Ferrandina sarà rappresentato il monologo teatrale A(r)MO.
Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia teatrale Ucrìu di Reggio Calabria su un testo scritto da Tiziana Bianca Calabrò ed interpretato da Renata Falcone con la regia di Basilio Musolino che coinvolge emotivamente lo spettatore guidandolo sulla rotta del Mediterraneo centrale dove scompaiono migliaia di persone all’anno.
Carmen, una donna del Sud, dialoga con i morti sconosciuti sepolti nel cimitero di Armo, e sviluppa un racconto che intreccia la propria storia con quelle dei migranti che hanno visto interrotto il loro sogno di una vita migliore.
Il corpo e la voce dell’attrice in scena si trasformano nel corpo e nelle voci di coloro che, costretti per la sopravvivenza ad abbandonare terra e affetti, non ce l’hanno fatta e ora giacciono in fondo al mare.
Nel testo vi è la volontà di evitare lo sfruttamento del dolore e del dramma dei migranti cercando invece di restituire loro la dignità di persone, smettendo di considerarli numeri e statistiche e cominciando a chiamarli per nome, rendendoli immortali attraverso il ricordo delle loro storie.
Quest’anno la ricorrenza del 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, coincide con il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale dei rifugiati, ideata per proteggere chi è costretto a fuggire, e che ancora alla fine del 2025 garantisce una base legale di tutela per oltre 41 milioni di rifugiati nel mondo.
La rappresentazione teatrale, che fa parte del programma migrAzioni 2026 della Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, è realizzata nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione progetto SAI, categoria ordinari, del Comune di Ferrandina gestito da Arci Basilicata, la Cooperativa Sociale Il Sicomoro e Fondazione Città della Pace.