Tutte le novità del nuovo bando Ardsu

Più sostegno al diritto allo studio: aumentano le borse per i redditi bassi e per le studentesse STEM. Nel bando 2026/2027 anche tutele per gli studenti con disabilità, bonus per la doppia iscrizione e premi di laurea. La soddisfazione del presidente Enzo Summa e del Dg Giuseppe Giuzio.

Nella foto, da sinistra, Presidente di Ardsu, Enzo Summa, il Presidente della Regione Vito Bardi e il direttore di Ardsu, Giuseppe Giuzio

Pubblicato il nuovo Bando dell’Ardsu Basilicata per l’anno accademico 2026/2027 che mette insieme una serie di misure economiche e servizi destinati ad ampliare la tutela degli studenti: borse di studio, posti alloggio e servizi ed è finanziato con risorse europee, ministeriali, della Regione Basilicata e con il gettito della tassa regionale per il diritto allo studio. Aumentano le borse per gli studenti con i redditi più bassi. Un sostegno specifico è previsto anche per le studentesse iscritte ai corsi scientifici Stem. Il bando rafforza inoltre le tutele per gli studenti con disabilità pari o superiore al 66 per cento, ai quali è riconosciuta la precedenza assoluta nell’assegnazione degli alloggi attrezzati. Previsto anche un incremento del 20 per cento della borsa, in presenza di fondi residui, per chi frequenta contemporaneamente due corsi e mantiene i requisiti di merito in entrambi. Completa il quadro il premio destinato a chi consegue la laurea nei tempi previsti con 110 e lode, subordinato alla disponibilità dei fondi. “Abbiamo semplificato i contenuti del Bando e investito in un software specifico per la gestione degli incentivi”, sottolinea il Presidente dell’Ardsu Enzo Summa, “e questo ci permetterà di abbreviare i termini sia di erogazione che di pubblicazione delle graduatorie”.  “Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto”, dichiara il Dg dell’Ardsu Giuseppe Giuzio, “pubblicando un documento molto semplice nei contenuti e nella lettura,  nonostante la norma sia molto specifica e con diverse criticità. Ringrazio i dipendenti e collaboratori degli Uffici per l’impegno e dedizione al raggiungimento degli obiettivi dell’Ente”.

Il primo intervento riguarda le famiglie economicamente più fragili. La soglia massima per partecipare è fissata a 28.339,88 euro di Isee e 61.608,48 euro di Ispe. Ma per chi ha un Isee fino a 14.169,94 euro, meno della metà del limite massimo, la borsa viene incrementata del 15 per cento. Si arriva così a 8.246,70 euro per i fuori sede, 4.820 euro per i pendolari e 3.323,70 euro per gli studenti in sede. Un’attenzione particolare è riservata alle studentesse iscritte ai corsi Stem, Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Dalla seconda fascia di reddito in poi, per loro è previsto un incremento del 20 per cento dell’importo della borsa di studio. La maggiorazione non è cumulabile con l’aumento del 15 per cento riconosciuto alla fascia Isee più bassa. Il bando interviene anche sul rapporto tra studenti e burocrazia. Con il soccorso istruttorio, una domanda incompleta o irregolare, oppure la mancanza di documenti non essenziali ai fini dell’ammissibilità, non determina automaticamente l’esclusione. Restano naturalmente fuori da questa possibilità i casi nei quali manchino i requisiti sostanziali di reddito o di merito. Negli altri casi lo studente può integrare la documentazione entro cinque giorni naturali e consecutivi dal giorno successivo alla pubblicazione della graduatoria.
Possibilità di correggere gli errori opera anche prima della chiusura del bando: chi si accorge di avere presentato una domanda errata o incompleta può annullare l’istanza già trasmessa e presentarne una nuova, corretta e completa, purché lo faccia entro il termine previsto. Un altro capitolo importante riguarda chi possiede i requisiti ma, per insufficienza delle risorse disponibili, non riesce inizialmente a ottenere la borsa. Il bando mette a concorso 171 posti alloggio, di cui 121 a Potenza e 50 a Matera. Specifiche garanzie sono previste per gli studenti con disabilità riconosciuta pari o superiore al 66 per cento, ai quali viene assicurata la precedenza assoluta nell’assegnazione dei posti alloggio attrezzati. Qualora le richieste siano superiori alla disponibilità, Ardsu può, nei limiti delle risorse di bilancio, convertire il servizio alloggio in un corrispondente beneficio economico. Il sistema comprende anche le agevolazioni per la ristorazione.

La tariffa per gli studenti in corso è fissata a 2 euro a pasto, mentre per studenti dal primo anno fuori corso, dottorandi ed Erasmus è pari a 2,50 euro. Per i beneficiari della borsa sono inoltre previste quote convertite in buoni pasto o servizi gratuiti, differenziate in base alla condizione di fuori sede, pendolare o studente in sede. Un ulteriore incentivo riguarda chi sceglie di portare avanti due percorsi di studio contemporaneamente presso Università o istituzioni Afam. In presenza di fondi residui, il bando prevede una maggiorazione del 20 per cento della borsa, purché lo studente possieda e mantenga i requisiti di merito per l’intera durata di entrambi i corsi. Ci sono poi strumenti destinati a evitare che il percorso universitario venga compromesso per pochi crediti. Gli studenti possono utilizzare crediti bonus per raggiungere i requisiti minimi di merito: 5 Cfu se utilizzati per la prima volta per l’iscrizione al secondo anno, 12 per il terzo e 15 dal settimo semestre della triennale o dal quarto anno dei corsi magistrali a ciclo unico. Le quote residue non utilizzate possono essere conservate e, in sede di riesame, Ardsu può persino attribuire d’ufficio il bonus residuo quando questo sia sufficiente a raggiungere il requisito richiesto.
Il bando prevede inoltre successivi scorrimenti delle graduatorie qualora si rendano disponibili nuove risorse. Gli studenti inizialmente soltanto idonei possono quindi diventare beneficiari successivamente e ottenere anche il rimborso delle somme eventualmente già pagate per alloggio o mensa, quando l’importo da restituire sia almeno pari a 5 euro. Infine, viene riconosciuto un premio di laurea in denaro agli studenti che conseguono il titolo, triennale, magistrale o a ciclo unico, entro la durata legale del corso con 110 e lode. L’erogazione è subordinata alla disponibilità dei fondi previsti nel piano economico dell’Azienda. Il bando 2026/2027 costruisce così un sistema che non si esaurisce nell’assegnazione della borsa: aumenta il sostegno economico per chi parte da condizioni reddituali più difficili, introduce una maggiorazione per le studentesse Stem, tutela chi commette errori formali, mantiene servizi essenziali anche per una parte degli idonei non finanziati e prevede misure specifiche per disabilità, merito e doppia iscrizione. L’obiettivo è fare in modo che il diritto allo studio non resti soltanto legato alla disponibilità di una somma di denaro, ma accompagni concretamente lo studente lungo il percorso universitario.

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