Cancellara, inaugurata sezione dei Popolari e Riformisti

Sono intervenuti l’on. Antovio Potenza ed il consigliere regionale Roberto Falotico

“L’approccio ad una nuova governance istituzionale non può avvenire in modo sporadico e sotto lo stress di difficoltà finanziarie. Se è vero che una corretta articolazione di poteri è garanzia di efficienza e di democrazia, la mappa degli enti di servizio e quella dei livelli istituzionali intermedi non possono nascere disancorate da una necessaria modifica dello Statuto regionale”. E’ il concetto che il coordinamento politico dei Per (Popolari e Riformisti) ha espresso ieri a Cancellara, durante l’apertura della sezione locale, a cui erano presenti l’on. Antonio Potenza ed il consigliere regionale Roberto Falotico. Al centro dei lavori, lo stato di disagio che caratterizza le comunità dei territori interni della Basilicata, sempre più alle prese con il fenomeno dello spopolamento giovanile , vera piaga di una regione che stenta a trovare un percorso virtuoso si sviluppo.

Secondo Falotico, “anche i Comuni che fanno da corona al capoluogo sono entrati in crisi, a causa della depressione economica che vive la città: l’hinterland di Potenza vive la doppia assenza di una politica di rilancio industriale e di mancanza di stimoli ad attività economiche alternative, dall’artigianato al turismo. Venendo meno il già precario sbocco occupazionale all’interno dell’economia potentina, questi comuni stanno registrando un crescente deperimento e un inarrestabile declino. Invertire la tendenza – per Falotico – non è solo necessario ma urgente. Occorre rimettere al centro dell’azione del Governo regionale il tema dell’occupazione giovanile, attraverso un piano straordinario nel quale siano attivate tutte le leve dell’intervento pubblico: dall’accelerazione dei programmi infrastrutturali al varo di tutti i regimi di aiuto nel settore agricolo ed in quello relativo alle attività produttive. In questo contesto giocano un ruolo anche i Comuni che debbono vedersi riconosciuti nuovi compiti ed essere destinatari di nuove risorse, a cominciare da quelle che afferiscono al mantenimento del territorio di appartenenza, alla gestione del ciclo dei rifiuti. L’attuale sistema di conferimento appartiene a logiche vecchie e mercantili: proprio i piccoli comuni, se ben sorretti da una pianificazione strategica, possono trasformare il servizio di raccolta differenziata in opportunità di lavoro, portando a percentuali vicino allo zero il conferimento in discarica”.

L’on.Antonio Potenza si è soffermato più diffusamente sull’emergenza lavoro, esprimendo il concetto che “una Regione come la Basilicata, che gode comunque di un prestigio di virtuosità in campo nazionale, deve avanzare una proposta nazionale di occupazione giovanile, puntata sulla defiscalizzazione degli utili reinvestiti in attività innovative e sulla detassazione per dieci anni degli assunti che passano dal precariato al tempo indeterminato. La proposta non può che giovarsi di una apporto progettuale delle grandi aziende, Eni, Total, Shell, Ferrero, Fiat, circa i termini di implementazione sul territorio regionale di attività innovative e di ricerca e le modalità atte a favorire lo start up delle nuove iniziative. In momenti come questi, la polemica politica deve lasciare il campo a comportamenti improntati al buon senso, alla buona volontà e alla fattiva collaborazione, recuperando il senso di una collegialità nelle scelte e di una solidarietà di maggioranza che continuano ad essere i grandi assenti in una politica individualistica e personalistica. Non è così che si affrontano le grandi emergenze, e questa dell’occupazione – ha concluso Potenza – è una emergenza pari solo a quella del terremoto del 1980”.

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