Api: Cornacchine, prosegue radicamento sul territorio

“Il radicamento di Api anche in provincia di Potenza ha un significato politico particolare per l’attuale convulsa fase che vive il Paese. Siamo sempre più punto di riferimento per una vasta area moderata che considera il centro non un richiamo geometrico, ma un contenitore di valori e di ideali e soprattutto un’ancora di salvezza nella tempesta dell’ingovernabilità dovuta anche ad una politica sempre più lontana dai cittadini”. E’ il commento della coordinatrice provinciale di Potenza del’ApI (Alleanza per l’Italia) Magda Cornacchione dopo la nomina da parte dell’Esecutivo Provinciale di quattro nuovi coordinatori comunali: Pietro CARCIA (Moliterno); Antonello GRIGNETTI (Tolve); Giuseppe ROMANIELLO (Rionero in Vulture) e Lino DE LUISE (Spinoso) .
“In attesa che si precisi a livello nazionale la proposta del Terzo Polo o comunque si voglia chiamare, noi – continua Cornacchione – continuiamo ad aggregare cittadini e a proporre un progetto politico democratico, liberale, popolare, riformista, rafforzando ogni sforzo per il cambiamento e il buongoverno. Mi sembra di rivivere – dice – l’esaltante e per molti aspetti originale stagione dei Progressisti di Basilicata che ha segnato negli anni passati la mia elezione alla Camera con uno schieramento di forze autenticamente progressiste e soprattutto grazie ai consensi della società civile, esponenti delle professioni, della cultura, del mondo del lavoro, del volontariato, dell’associazionismo cattolico che hanno rifiutato lo schema già allora basato su due grandi poli contrapposti in crisi di identità. E’ necessario recuperare e rinnovare su nuove basi quell’esperienza storica e basare la nuova e coraggiosa proposta politica sull'innovazione, la riscoperta dei valori della politica e gli spazi concreti per una “giovane” classe dirigente. L’ambizione di Api è quella di iniziare un nuovo ciclo politico. La crisi è superabile e, come dimostra il tentativo di Rutelli, Casini e Fini, non è impossibile individuare una strategia comune al centro con l’obiettivo più ambizioso di unire la maggioranza degli italiani intorno alle decisioni che portino il Paese sulla strada giusta. In Basilicata non partiamo da zero. Partiamo, soprattutto, dall’esperienza di Vilma Mazzocco e dall’esempio di buongoverno che sta dando in questi mesi di assessore alla guida del delicato comparto agricolo attraversato da crisi e grandi difficoltà incancrenite in troppi anni di mancate risposte e rinvii di riforme. Gli esempi migliori – continua Cornacchione – sono il pacchetto di riforme sulla governance in agricoltura presentato di recente che consente di recuperare almeno un decennio di ritardo e la conferma che nemmeno un euro dei fondi comunitari destinati alla nostra agricoltura saranno restituiti a Bruxelles”.

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