Prende il via mercoledì 17 al GAL Start 2020 a Metaponto alle ore 15:30 il percorso dei Rural Living Labs, i laboratori di co-creazione promossi nell’ambito del progetto CLUSTERATLAS4MED, che intende costruire nuove strategie di sviluppo territoriale e di innovazione rurale facendo leva sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle risorse locali.
I Rural Living Labs coinvolgeranno gli attori della cosiddetta “quadrupla elica”: imprese, pubbliche amministrazioni, mondo della ricerca e società civile, per trasformare le conoscenze e le criticità emerse dall’analisi del territorio in soluzioni concrete, condivise e sostenibili. Non si tratta di semplici tavoli di confronto o momenti consultivi, dunque, ma di un vero e proprio processo di innovazione territoriale, basato sulla collaborazione continua tra soggetti diversi chiamati a costruire insieme una nuova visione di sviluppo.
«La sfida dei Rural Living Labs – confermano da EXO, capofila del progetto – è superare una logica frammentata degli interventi e lavorare su una prospettiva sistemica: non basta aumentare il livello di digitalizzazione dei singoli operatori; occorre costruire connessioni, piattaforme condivise, modelli di governance efficaci e servizi capaci di generare valore per l’intero territorio». L’esigenza scaturisce dai risultati dell’attività di benchmarking realizzata nella fase precedente del progetto, che ha permesso di individuare punti di criticità e bisogni emergenti, tra cui una digitalizzazione ancora disomogenea, la necessità di maggiore coordinamento territoriale, una limitata diffusione di strumenti digitali avanzati, carenze infrastrutturali e una ridotta integrazione tra gli operatori. Proprio questi aspetti diventeranno i temi centrali del lavoro dei laboratori: dalla possibile creazione di piattaforme territoriali condivise alla definizione di nuovi modelli organizzativi, fino alla progettazione di servizi digitali comuni in grado di mettere in rete imprese, GAL, istituzioni e altri attori locali.
Il percorso dei Rural Living Labs, che andrà avanti fino al mese di settembre coinvolgendo i vari GAL regionali, si svilupperà attraverso tre fasi: una fotografia condivisa del territorio e l’individuazione delle priorità, la progettazione di soluzioni pilota e servizi innovativi e l’identificazione dei soggetti responsabili della gestione e della continuità delle soluzioni sviluppate.
Al centro del lavoro tre domande strategiche guideranno il confronto tra i partecipanti: qual è il livello minimo di digitalizzazione che ogni impresa rurale dovrebbe raggiungere nei prossimi anni? Quale servizio digitale condiviso può generare il maggiore valore per il territorio? Chi potrà garantire la gestione e la sostenibilità delle soluzioni costruite insieme?
Facendo dialogare competenze e prospettive diverse si trasformeranno i bisogni individuali in una strategia collettiva, per creare un ecosistema territoriale più integrato, capace di innovare, collaborare e generare opportunità durature. I risultati prodotti dai laboratori confluiranno nella definizione della Strategia del Meta-Cluster, nei servizi previsti dal progetto e nel Piano d’Azione congiunto, con l’ambizione di costruire un modello replicabile di innovazione rurale fondato sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle risorse locali.