Palazzo S. Gervasio, da Federico II a Manfredi

Il ricordo dei profondi legami tra il borgo lucano e la dinastia Hohenstaufen, celebrando l'eredità dell'Stupor Mundi e di suo figlio Manfredi di Sicilia. La manifestazione mette in scena la continuazione politica e culturale tra il grande Imperatore e Manfredi. In studio Salvatore Sotera.

Ogni anno Palazzo San Gervasio fa un salto indietro nel tempo, trasformando il proprio centro storico nel palcoscenico vivo dell’epopea sveva in Basilicata. La rievocazione storica “Da Federico II a Manfredi” rievoca i profondi legami tra il borgo lucano e la dinastia Hohenstaufen, celebrando l’eredità dell’Stupor Mundi e di suo figlio Manfredi di Sicilia. Il Palazzo Regio di Palazzo San Gervasio fu uno dei loca solatiorum prediletti da Federico II, impiegato come dimora di caccia ed equitazione. La manifestazione mette in scena la continuazione politica e culturale tra il grande Imperatore e Manfredi, ultimo re della dinastia sveva in Sicilia, ponendo l’accento sugli eventi storici che hanno visto il territorio lucano al centro delle strategie imperiali nel XIII secolo. Oltre al valore spettacolare, l’iniziativa promuove la riscoperta del patrimonio monumentale di Palazzo San Gervasio, valorizzando il castello e la memoria di un’epoca che ha segnato l’identità del Mezzogiorno. Ne parliamo in studio con Salvatore Sotera, direttore artistico della manifestazione che si è svolta il 21, 22 e 23 agosto scorsi.

    Condividi l'articolo su: