Po Val d’Agri, fondi per l’audio-visivo del territorio

Presentato l'avviso pubblico della Lucana Film Commission che stanzia 1,5 milioni di euro destinate a opere realizzate nel comprensorio del Programma Operativo Val d'Agri, Melandro, Sauro e Camastra. Si tratta di 35 comuni tra le province di Potenza e di Matera.

La Basilicata mette a disposizione delle produzioni cinematografiche e audiovisive un fondo di 1.500.000 euro destinato a opere realizzate nel Comprensorio del Programma Operativo Val d’Agri, Melandro, Sauro, Camastra: 35 Comuni fra le province di Potenza e Matera, un territorio che unisce borghi storici, aree archeologiche, invasi lacustri, paesaggi montani e architetture rurali e industriali in un ambito geografico contenuto. È quanto prevede l’Avviso pubblico «PO Val d’Agri 2026», approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucana Film Commission e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 35 del 1° agosto 2026. Le domande possono essere presentate fino alle ore 13 del 21 settembre 2026.
Il fondo nasce dalla decisione del Comitato di Coordinamento e Monitoraggio del Programma Operativo Val d’Agri, che ha destinato le risorse alla realizzazione di progetti cinematografici nel Comprensorio, e vede la Regione Basilicata quale soggetto beneficiario e la Fondazione quale soggetto attuatore. Possono partecipare le imprese di produzione audiovisiva, italiane ed estere, con sede legale o unità locale in Basilicata. Sono finanziabili documentari, cortometraggi, fiction televisive e lungometraggi, con contributi fino a 250.000 euro per le opere di finzione e fino a 30.000 euro per i cortometraggi. La valutazione è affidata a una commissione di esperti e premia, tra l’altro, l’impiego di maestranze lucane, la presenza di registi residenti in Basilicata, di registe donne o under 35, di attori lucani in ruoli di rilievo e la scelta di girare nelle aree interne del Comprensorio meno conosciute.
Il vincolo territoriale è il tratto distintivo della misura: almeno l’80% delle riprese in esterno deve essere realizzato nei Comuni del Comprensorio e la totalità del contributo deve tradursi in spesa sul territorio. Non è un adempimento formale, ma il meccanismo con cui il fondo si trasforma in lavoro per le imprese e le professionalità locali.
All’Avviso si affianca il «Location Tour Val d’Agri 2026»: tre viaggi di sopralluogo, organizzati e interamente coordinati dalla Fondazione, che dal 10 al 28 settembre porteranno registi, produttori, produttori esecutivi, location manager e autori italiani ed esteri a conoscere direttamente i luoghi, a incontrare i sindaci, gli enti gestori dei siti e le maestranze del territorio. La partecipazione è gratuita per i soggetti selezionati, che sono ospitati nelle strutture ricettive del Comprensorio

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