Latronico: “Una lezione viva di libertà”

A Nova Siri convegno sull’attualità di due figure simbolo del Rinascimento lucano: Diego Sandoval De Castro e Isabella Morra. L’assessore regionale: “Far scoprire ai ragazzi il travaglio di chi ha abitato la nostra terra significa trasmettere il valore della libertà di pensiero”.

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Un viaggio indietro nel tempo fino al XVI secolo per riscoprire l’attualità di due figure simbolo del Rinascimento lucano e riscattare la loro storia dall’oscurantismo. In occasione del convegno promosso dal Comune di Nova Siri in Piazza Dante – appuntamento scientifico che fa da apripista alla rievocazione storica “A Bollita 1546” – l’assessore regionale Cosimo Latronico riafferma il valore della memoria storica come risorsa civile per la Basilicata.
L’iniziativa mette al centro la figura di Diego Sandoval De Castro, barone e poeta rinascimentale, e il suo tragico legame ideale e poetico con la poetessa di Valsinni Isabella Morra, entrambi vittime nel Cinquecento di un efferato delitto d’onore e politico perpetrato dai fratelli della donna.
“Ci sono vicende che non appartengono semplicemente ai manuali di letteratura, ma sanno intrecciarsi in modo indissolubile con la coscienza profonda di un popolo – dice l’assessore Latronico -. Tra i feudi di Favale e Bollita (oggi Valsinni e Nova Siri) si è consumato un dramma che ancora oggi interpella il nostro presente. La violenza cieca e patriarcale che spezzò le vite di Diego e Isabella fallì nel suo intento più cupo: non è riuscita a spegnere la forza del loro canto. Quella tragedia squarcia i secoli per parlarci della dignità della donna, del peso delle convenzioni e della paura che ogni oscurantismo nutre verso la cultura. Da amministratore e da lucano sono convinto che la memoria culturale non sia un semplice orpello decorativo, ma la pietra angolare su cui edificare la comunità di domani. È fondamentale che siano soprattutto i giovani a conoscere queste pagine: far scoprire ai ragazzi il travaglio di chi ha abitato la nostra terra significa offrire loro bussole morali e trasmettere il valore della libertà di pensiero. L’impegno della Regione Basilicata è far sì che queste voci continuino a guidare la crescita umana della nostra terra”.
A tal proposito, Latronico ha espresso l’auspicio che questa vicenda non si esaurisca in un evento isolato, ma possa strutturarsi in un vero e proprio progetto culturale stabile, capace di vivere lungo tutto l’anno attraverso iniziative permanenti di approfondimento, studio e valorizzazione del territorio.
L’incontro nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di Nova Siri di restituire spessore storico e dignità letteraria a Sandoval De Castro, superando le facili semplificazioni del mito romantico. Il dibattito prende le mosse dagli studi del docente Giuseppe Varasano e dagli approfondimenti del professor Tobia Raffaele Toscano, già docente di Letteratura Italiana e Filologia Moderna all’Università “Federico II” di Napoli e autore di una monografia sul corpus poetico di Sandoval. Ad arricchire la serata vi sono le letture dei sonetti e delle canzoni affidate alle professoresse Domenica Bentivenga e Marilena Varasano, accompagnate dalle note del professor Daniele Crispino: un percorso di rigore scientifico che riappropria la Basilicata di un patrimonio ideale in cui la sete di bellezza e di libertà non smette di parlare alle nuove generazioni.

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